Palermo, sono ritornata e ……

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Sono ritornata  in questa splendida città !

Tanta è  ……. la bellezza !

Da lasciare senza parole ……. ne sarete affascinati!

Colonia Fenicia  !  

I Punici,  vi giunsero nel VIII° sec. a.C.

Poi …  …. … …  … molte le dominazioni

La  Via  Fenicia  

E’  Via Cassaro oggi  Vittorio Emanuele,  l’antica via che collega  Palazzo Reale al mare.

Porta  Nuova   e    Porta Felice

Sono le due porte  ubicate alle due estremità di Via Vittorio Emanuele. Porte d’accesso  della cinta muraria che circoscrive la città.

Nel corso dei secoli, e nelle varie dominazioni  la cinta muraria è stata sempre più fortificata.  Del periodo punico rimangono poche tracce  invece del periodo rinascimentale  sono molti gli elementi visibili ( porte, bastioni, mura)

Porta  Nuova

Si trova accanto al Palazzo Reale.  E’ stata eretta in onore di Carlo V°,  nel 1583.

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Da Porta Nuova …… quindi dal centro storico ……  percorrendo Via Vittorio Emanuele

Palermo   Arabo – Normanna !           Patrimonio Mondiale dell’Umanità. 

Comprende 10 edifici,  partendo da qui eccone cinque lungo la via, sono:

1.  Il Palazzo   Reale  dei Normanni     (vedi articolo Palermo – Sicilia – Italia)

2.  Cappella  Palatina     (vedi articolo Palermo – Sicilia – Italia)

3.  La  Cattedrale della Santa  Vergine Maria Assunta

Nel 1170  l’Arcivescovo di Palermo, l’inglese Gualtiero Offamilio, nome italianizzato di Walter of the Mill, durante il Regno di Guglielmo II° di Sicilia, volle la ricostruzione della Cattedrale danneggiata dal terremoto l’anno prima.

Conserva,  le reliquie  di Santa RosaliaPatrona della città.  Le tombe reali,  tra cui quella di Ruggero II°,  Federico II°,  Enrico IV°.

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A  poca distanza:

Piazza Bellini

Su tre lati della piazza :

Il  Teatro Bellini  o Regio Teatro Carolino 

Risale al 1742, interamente in legno poteva ospitare 500 spettatori, considerato  fino a meta dell’800 il più importante della città.  Frequentato dalla Regina Maria Carolina d’Asburgo – Lorena quando la corte si trasferì da Napoli a Palermo nel 1799.

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4.   La  Chiesa  di San Cataldo

Voluta da Majone da Bari, Ammiraglio del Re Ruggero II°,  come cappella privata del suo palazzo, oggi il palazzo non esiste più.

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5.   La  Chiesa di Santa Maria,  dell’ Ammiraglio  o   Martorana

Dell’Ammiraglio

Perché voluta  da Giorgio d’Antiochia,  Ammiraglio del  Re Ruggero II°, nel 1194.

Martorana 

Dal cognome della nobildonna Eloisa Martorana, che  fondò  accanto alla Chiesa  il Monastero  delle Suore Benedettine.

La Frutta Martorana

Specialità dolciaria,  la si deve alle suore del monastero.  Si presenta come  frutta perfettamente riprodotta,  oltre che buona e bella a vedersi.

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La Chiesa di San Cataldo  e  la Chiesa  di  Santa Maria dell’Ammiraglio

Si trovano una accanto all’altra.

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Da  qui,   proprio di  fronte  ecco ……

Palermo   barocca !!

Sono  tante le Chiese  cosi  come i Palazzi,  nello stile che si è sviluppato tra il XVII – XVIII

Ma  è  esattamente da questo punto  che vedo :

1.  La Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto

La Chiesa  e  il  Monastero delle Suore Domenicane che si trova accanto sono del 1300, ma tra il 1566 e 1596  è stata ricostruita ed abbellita in stile barocco, tanto da essere una tra  le più belle per la ricchezza dei decori.

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Proseguo solo pochi metri, e giungo a ……

Piazza  Pretoria

Protagonista è la stupefacente fontana barocca.

2.  La  Fontana  Pretoria

La bellissima fontana  e cosi detta non per le nudità delle statue ma perché fu acquistata ad un prezzo esorbitante dal Senato Palermitano nel 1573.

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Gli edifici che la circondano su tre lati  sono:

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto    (posteriormente)

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Il Palazzo  Pretorio  o  delle Aquile    XIV° sec.

E’   la sede del comune.   In alto la Statua di Santa Rosalia, Patrona della città.

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I  Palazzi  Baronali  Bonocore  e  Bordonaro

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A  pochissimi metri di distanza, un altro esempio di stile barocco.

A Piazza  Villena 

Dal  nome del Viceré Spagnolo il Marchese di Villena,  che volle realizzarla. Centro esatto della città dentro le mura.

E’ una piazza  in cui si intersecano  ViaVittorio Emanuele e Via Maqueda  dal nome del Vicerè Spagnolo,  il Duca di  Maqueda.

3.  I   Quattro  Canti 

Sono i 4 angoli  dei   4 palazzi  secenteschi che delimitano la piazza.

Nella facciata  del palazzo  in ciascun canto che ha forma convessa  è posizionata dal basso verso  l’alto:  una fontana, una stagione, un re spagnolo, una patrona della città

Le  Fontane, simbolo dei  fiumi di Palermo: Oreto,   Pannaria,  Papireto, Kemonia.

Le  Stagioni con:  Venere la Primavera,  Cerere  l’Estate,  Bacco l’Autunno, Eolo I’Inverno

I  Re  spagnoli :   Carlo V°,  Filippo II°,  Filippo III°,  Filippo IV°

Le Patrone della città :  Santa Cristina,  S. Ninfa,  S.Oliva,  S.Agata.

Sono tante perché ogni mandamento – circoscrizione aveva la sua patrona ma dal 1624  Santa Rosalia, è l’unica Santa Patrona della città.

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4.   La Chiesa di San Giuseppe dei Teatini

E’ addossata al Cantone sud,  all’interno  molte le opere d’arte  come la quattrocentesca  statua “Madonna dell’Oreto”  del Gagini.

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Dai  Quattro Canti ……. proseguendo per  Via Maqueda 

Il   Teatro   Massimo                  vedi  articolo ” Palermo – Sicilia – Italia”

Il   Teatro   Politeama                vedi  articolo “Palermo – Sicilia – Italia”

Ballarò  – Mercato Storico       vedi articolo “Palermo – Sicilia – Italia”

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Febbraio 2019

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Bologna – Emilia Romagna – Italia

E’   una  città  ….   Irripetibile!   Originale!   Particolare!

Si,   l’entusiasmo mi induce a ripetere  lo stesso concetto,  ma è proprio cosi.

Unica   per   l’ Università !

Qui …….. la  prima  Università  Europea.

L’ Alma  Mater  Studiorum,  fondata nel 1088.

 

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 Unica  per  i  Portici  !

E’ …….. la sola con 38 km di portici.

Soltanto nel centro storico,  davvero tanti e diversamente decorati.

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Unica  per   le  Torri !

Qui ……..  tante le  Torri  Gentilizie  Medioevali. 

Simbolo di potere  delle ricche famiglie, con funzione  militare di difesa – offesa. Erano più di 100 oggi ne sono rimaste 22.

Le più famose sono:   Asinelli  e  Garisenda.

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Torre degli Asinelli  

L’altissima !   Gherardo Asinelli  la commissionò,  nel 1109 ci vollero 10 anni per completarla.

Alta  97,20 metri    –    Pende per 2,23 metri

Nel 1488,   nel basamento venne realizzata una “rocchetta”  per ospitare i soldati di guardia,  oggi  vi sono delle botteghe di artigianato.

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Torre    della  Garisenda  

La  Pendente!    Committenti  Filippo e Oddo Garisendi .

Pende  per 3,22 metri   –    Alta  47 metri,  in origine 67 m.

Citata  da Dante  nella Divina Commedia – Inferno –  Canto XXXI°  ed ancora  nelle Rime – Sonetto sulla Garisenda.

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Accanto le due torri :

La  Statua  di  San Petronio

Patrono della città,  è stato l’ottavo Vescovo di Bologna.  Realizzata nel 1683.

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Chiesa  dei Santi Bartolomeo e Gaetano

Voluta da San Petronio, costruita su una precedente Chiesa Paleocristiana.

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Unica   per   Piazza   Maggiore !

Qui …….. circondata letteralmente dai seguenti edifici:

. La Basilica di San Petronio

In stile gotico  è  la  più grande dopo  la Basilica di San Pietro a Roma,  il Duomo di Milano, Santa Maria Novella  a Firenze.

Nel 1390,  iniziarono l lavori ci vollero 300 anni per completarla  e ciò nonostante la facciata in rivestimento marmoreo è incompiuta.

Nel  1530,  Papa Clemente VII° incorona  Re Carlo V° Imperatore del Sacro Romano Impero.

Nel 1655,  l’astronomo Cassini  realizza la più grande meridiana in luogo chiuso, 66 m. di lunghezza, sul pavimento della navata sinistra.

Giosuè Carducci,   le dedicò  la poesia  “Nella Piazza di San Petronio”

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. Palazzo  del  Podestà

Costruito  nel 1200 ,  sede del podestà  dove si svolgevano  le  funzioni pubbliche.

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. Palazzo  Nuovo   di  Re Enzo di Sardegna

Costruito  nel 1244  come ampliamento  del Palazzo del Podestà.

Diviene la prigione di  Re Enzo figlio di Federico II° di Svevia,   per 23 anni.  Dopo la cattura nella Battaglia di Fossalta vinta dai bolognesi.  Oggi   sede di congressi e mostre.

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. Fontana  di  Nettuno

Realizzata nel 1563   in  marmo e bronzo.

Ai piedi del dio Nettuno vi sono 4 putti,  che rappresentano i fiumi :   Gange,  Nilo,  Rio delle Amazzoni,  Danubio.

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. Palazzo  D’accursio

Sede del comune.

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Unica  per la musica !

E’ ……….  la  città creativa della musica,  dal 2006.

La prima in Italia,  e  la seconda in Europa  segue solo alla città di Siviglia.

Il  motivo di questo  prestigioso riconoscimento  UNESCO ?

Per  le eccellenze del passato e le ricchezze del presente!

Lucio Dalla,   tra i grandi  è  il nostro amatissimo Lucio.

In  Piazza  Cavour

La casa di  Lucio Dalla

La sua prima casa.

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Poco più in là,  la lussuosa galleria per lo shopping.

 Galleria Cavour

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In  Piazza  dei Celestini

.  La casa di Lucio Dalla

La casa – museo,  sua ultima residenza.  In Via D’Azeglio che affaccia sulla piazza.

. La Chiesa di San Giovanni Battista  dei Celestini ed il Monastero dei Celestini

Celestini,  deriva dai Monaci dell’Ordine dei Celestini che si stabilirono nel monastero adiacente alla Chiesa.

L’Ordine dei Monaci Celestini

Fu fondato da Pietro Da Morrone,  ovvero Papa Celestino V°.

Papa Celestino V°

E’ citato da Dante nella Divina Commedia – Inferno – Canto III°   come “Colui che fece il gran rifiuto”.

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Unica  per  la cucina !

Qui ……… i  prelibati  piatti 

Lasagne e  tagliatelle con il ragù alla bolognese,  i  tortellini bolognesi (molto piccoli),  il  gran bollito misto alla bolognese.

 Al Ristorante Donatello

Il locale storico frequentato da artisti famosi le cui foto sono esposte sulle pareti del locale.  Ho cenato e gustato: Tortellini  in  brodo,  il brodo è l’unico condimento per i tortellini.  Bollito misto,  servito come tradizione tramanda, dal carrello.

Il  carrello del bollito

Interessante!  La  funzione  è duplice  ovvero  tiene  la carne  al caldo, e  consente  al  cliente di scegliere i pezzi di carne che preferisce che vengono cosi tagliati al momento  e serviti con contorno di salsa verde e purè.

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Como – Lombardia – Italia

 

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E’   ubicata in un paesaggio naturale …….  suggestivo!

Perché   oltre ad essere splendidamente contornata dalle Pre- Alpi,  si specchia nel bel Lago Lario, ancor più  conosciuto  come  Lago di Como.

La  città dell’industria della seta,   sin dal 1400.

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Nel Centro Storico,  in  Piazza Duomo:

Il Duomo,  il Broletto,  la Torre Civica,  in una soluzione di continuo.

Il  Duomo  –  Cattedrale  di Santa Maria Assunta  

In  stile  gotico,  iniziato nel 1396 e completato nel 1740.

Da notare le Statue di due illustri comaschi lateralmente al portale,sono:

. Plinio  il Vecchio    23 d.C.

La Naturalis Historia, interessante documento sulle conoscenze scientifiche dell’antichità,  è la sua unica opera giunta a noi per intero.

. Plinio  il Giovane    61 d.C.

Il nome gli fu dato dallo zio materno Plinio il vecchio, che lo adottò alla morte del padre. Le opere giunte  per intero sono:

Panegirico a Traiano,  in 95 capitoli è contenuto il discorso di  ringraziamento all’Imperatore.

L’Epistolario, 10 capitoli che raccolgono 371 lettere,  inviate ad amici, parenti e all’Imperatore Traiano.

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Il Palazzo Broletto

Era la sede del Comune,  voluto dal Podestà  Bonardo da Codazzo, nel 1215 .

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La  Torre Civica

Torre campanaria, al cui rintocco si riunivano i cittadini nella piazza.  Realizzata con la tecnica del bugnato.

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La città ha reso omaggio ad un altro grande comasco con …….

Il Tempio Voltiano

Il  Museo dedicato ad Alessandro  Volta  fisico e chimico,  inventore della pila e scopritore del metano.

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IMG_0598Per una visione panoramica ancor più suggestiva ………………..

La  funicolare  Como – Brunasco 

  Realizzata nel 1894 ,  collega  il lago alla montagna.

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IL   Lago  di  Como   o   Lario

E’ il primo lago d’Italia  per profondità, 410 metri, ed  il terzo lago per estensione.

Il  bacino,  a forma di Y,  evidenzia tre rami che convergono in corrispondenza di Bellagio.  Sono:  Il Ramo di Como,  il Ramo di Lecco,  il Ramo di Colico.

Alessandro  Manzoni 

Ha  descritto il Ramo di  Lecco,  nella sua opera  I Promessi Sposi  (Capitolo I)

Le città

Adagiate sui rispettivi rami,  sono  splendide cosi come i tanti e famosi borghi. Tra i più celebri: Cernobbio,  Laglio,  Varenna,  Lenno.  Cosi come …………….

Le ville antiche

Che si specchiano sul lago  bellissime. Sono tante perché sin da epoca romana il lago è meta turistica. Tra tutte una delle più belle:

Villa del Balbianello

A Lenno, costruita nel 1787 per volere  del Cardinale Angelo Maria Durini, oggi appartiene al FAI,  pertanto è possibile visitarla.

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Nel lago,  si trova ……….

L’ Isola Comacina

Oppidum militare  –  cittadella fortificata,   di epoca romana.  Interessante sito archeologico.

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Il Fiume Adda

E’  il  4° fiume italiano per lunghezza,  il principale immissario del Lario.

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Volgo lo sguardo in ogni dove ed è ………… tutto splendido!

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Agosto 2011

Erice – Trapani – Sicilia – Italia

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Mi trovo in un luogo magico  e   fuori dal tempo!

Sarà …  per la nebbia sempre presente anche in estate ….  per le mura ciclopiche che circoscrivono la città …. per il selciato in pietra.

Sarà …  che  camminando per i bellissimi vicoli  e  vicoletti  sento parlare  di nanoparticelle …  di materia e antimateria …  capirete il perché.

Sarà .. .l’ubicazione … la sua storia intrisa di leggenda … la mia fervida immaginazione.

Mi  vedo protagonista di un  film …  fantasy story!

L’ origine è di per se fantasiosa,  perché  si narra di:

Erice  ….   fondata dagli  Elimi

Sulla vetta del Monte Erice ,  a 721 metri di altezza.

Scelsero questo nome per rendere omaggio al loro Re,  Erice.

Elimi …..

Popolo giunto da Troia,  guidato dall’eroe Elimio  dopo la distruzione della città.

Re  Erice …..

Figlio  della  Dea Venere,  e  di  Bute,  Argonauta di Giasone.

Ed  ancora  …. Virgilio  narra  nell’Eneide  che:

Enea 

Figlio  della  Dea Venere,  e  del mortale  Anchise. 

Sul Monte Erice seppellì il padre Anchise  ed  in onore  della madre, Venere, prima di raggiungere il Lazio,  costruì:

Il  Tempio di Venere  Ericina

Era noto ai naviganti  perché la notte un grande fuoco, acceso nell’area sacra, fungeva da faro.

I Normanni 

Sulle rovine del tempio costruirono costruirono il  suggestivo castello.

Da qui … comincio  la descrizione di questo bellissimo luogo.

Il  Castello di  Venere

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Torri  del  Balio

Erano le torri di avvistamento,  gli avamposti militari.

Balio 

Deriva  da  baiolo,    era il  governatore o vicerè.

Il  Conte  Agostino  Pepoli 

Ricco mecenate,  nel  1872 si accordò con l’amministrazione comunale della città per bonificare l’area a proprie spese,  ma  in cambio sarebbe rimasta di sua proprietà.

In  più,  realizzò  il  bel giardino all’inglese che lo contorna.

Oggi è  ……  il  Resort  Torri  Pepoli

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Il  Ponte Levatoio

Era il tratto d’unione tra  il Castello  e  le Torri,   poi sostituito dalla gradinata.

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Erice   è    Città della Scienza   dal   1963

Nasce  per iniziativa del fisico siciliano  Prof. Antonio Zichichi.

Il Centro di Cultura Scientifica  –  Ettore Maiorana 

E’ un’ organizzazione scientifica internazionale, dove  gli scienziati di tutto il mondo  si ritrovano a discutere e confrontarsi.

Comprende  anche un laboratorio  che studia le emergenze planetarie,  quali effetto serra e buco nell’ozono.

Tante altre   sono  le iniziative.

La  sede principale  è   ubicata  nello ex  Convento di San Rocco.

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L’ Aula  Magna  è  ubicata  nello  ex Convento di  San Domenico

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Porta  Trapani  –  Porta  Carmine  –  Porta  Spada

Sono le  tre porte di accesso delle mura che cingono la città.

Porta Trapani

E’  quella principale,   la si attraversa  sia se si giunge in macchina che in funivia.

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Quella che ho oltrepassato giungendo al borgo.  Dopo  pochi passi ,  volgendo  lo sguardo a sinistra,  la prima cosa che cattura l’attenzione   è ……

Il   Campanile

Del XIII° sec.  fu  costruito come torre di avvistamento  durante la guerra dei  Vespri Siciliani,  1282.

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Accanto si trova …….

Real  Duomo   o  Chiesa  Madre   della Vergine Assunta 

Del  1314,  è  in  stile  gotico,    voluta da Federico  III  D’Aragona.

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Attorno  ………

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Ancora tante le Chiese ed i Conventi …….

La Chiesa  di  San Giuliano

Costruita per volere del Re Normanno  Ruggero II ° d’Altavilla

San Giuliano

Santo Protettore della città,  è raffigurato come un guerriero perché sconfisse gli arabi che volevano espugnare Erice.

Monte San Giuliano 

E’  cosi  che verrà chiamata la città  nel 1077  per volere del  Re Normanno.  Solo  nel 1934   verrà  ribattezzata  Erice.

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Tanti i palazzi signorili ………………………….

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Il  Palazzo Municipale

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Tante le botteghe artigiane ………

Dove oltre le ceramiche,   le trappite.

La  Trappita

E’  il colorato tappeto tappeto  artigianale realizzato con ritagli,  cioè scarti di stoffa  che vengono riutilizzati  intrecciandoli  con fili  su antichi e tipici telai.

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Che  magia!

Ma una volta uscita dalla  stessa  Porta Trapani  varcata arrivando, ecco che svanisce.

Non svanisce però la bellezza che caratterizza questi posti; ecco un  altro esempio a pochi chilometri da qui,   Trapani !

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Dove si trova  il  resort  “I Mulini”,  che abbiamo scelto per il nostro relax.

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Giugno  2017

Vençone – Udine – Friuli Venezia Giulia- Italia

 

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Incastonato …. nel  Parco Naturale delle Prealpi Giulie !

Monumento  Nazionale  dal  1965 !

Essendo  l’unico borgo fortificato, trecentesco,  della regione.

Ma  Venzone,    Vençon  in friulano,   è  molto  più di questo.

Perché ?

Il  terremoto del  1976,  pur avendolo raso al suolo,  non ha indebolito la sua gente, che ha ricostruito il borgo così come era nel Medioevo.

Al  grande  valore  dei  Friulani   va tutta la mia ammirazione!

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Basta  solo questo  a suscitare  la  mia attenzione  e  curiosità !!

Invece  varcato  l’arco d’ingresso al  borgo  ……

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Posso  ammirare  …….

Il Duomo di  Sant’Andrea  Apostolo    1251

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Particolarmente interessante per i seguenti motivi:

E’  stato ricostruito   per   anastilosi !

Ovvero utilizzando  i pezzi originali,   dopo che il terremoto lo ha distrutto.

Sono state  trovate   delle   mummie !

Nel 1647  in seguito ai lavori di ampliamento del Duomo.  L’eccezionalità consiste  nel fatto che la mummificazione  è dovuta  a  cause naturali  e non determinata dall’uomo.

La  spiegazione ?

Per la presenza di  solfati di calcio  e   di un fungo  idrovoro:   ha  il potere di assorbire acqua  ad  una certa temperatura ed umidità,  tutte queste condizioni  sono presenti.

Ha  tre  portali ! 

Si differenziano l’uno dall’altro  per i bassorilievi  nella  lunetta.

I   bassorilievi    rappresentano:

La Benedizione,    la Crocifissione,  e  l’Incoronazione della Vergine.

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Di  fronte  al  Duomo …….

La  Cappella  di  San  Michele

Risale al  XIII  sec.   era  all’origine  Battistero.

Dal  1842    è    Museo  delle  Mummie.

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Palazzo  Comunale

In stile gotico veneziano

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Il   Viola !  

Sono tanti i negozi  e i laboratori artigianali  che colorano il borgo di viola.

Viola   è   il colore della lavanda,  e  qui tanti sono i  lavandeti.

Vençon  è  divenuto   il simbolo della lavanda  in seguito ad un progetto dedicato alla coltivazione e alla produzione di questa bellissima pianta.

Lavanda  Angustifolia di  Venzone

Dal profumo intenso e dalle foglie argentee!

Consente  la  produzione di moltissimi   articoli artigianali:                                                        prelibatezze alimentari,   cosmetici,   saponi,  candele, profumatori, e tanto altro ancora.

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Durante il  periodo di  fioritura  e  raccolto,  ovvero da  Maggio  a  Settembre tante sono le iniziative.

La  mia iniziativa ?

La bicicletta !    Pedalare,   pedalare  immersi nella natura  e  nella fragranza di lavanda.

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A   Vençon   ……  splendido borgo !!!

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Settembre  2015

Palermo – Sicilia – Italia

 

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La  Conca  d’Oro !!!

Attraente definizione  che indica  la pianura  dove sorge la città, estendendosi  dalle pendici del Monte Pellegrino  al  Mar Tirreno.

Fondata  dai Fenici,   nel  VII  sec. a.C.  !!!

Poi  .. … … … … …. …  molte  le   dominazioni.

Pertanto  Palermo  è   ………… decisamente tanta ma tanta bellezza.

Palermo      è       Arabo – Normanna!

Il Re Normanno  –  Ruggero II° d’Altavilla,   Primo Re di Sicilia

Volle creare uno Stile che racchiudesse  le varie culture presenti  nell’isola  ovvero  bizantina,  araba,  romanica.

Il periodo  di   Dominazione  Bizantina , durò circa tre secoli

Il periodo  di   Dominazione   Araba,  durò circa due secoli

Il periodo  di   Dominazione Normanna,  ha inizio nel 1130 con l’incoronazione di Ruggero II, e si ha la conversione dell’isola al Cristianesimo.

Patrimonio  Mondiale dell’Umanità !

L’itinerario  arabo – normanno,  comprende  i seguenti  dieci  edifici:

1.    Palazzo Reale   o   dei  Normanni

Sorge sui resti dei primi insediamenti punici, le cui tracce si trovano nei sotterranei.

Alla dominazione araba  IX° sec.  risale il primo nucleo del palazzo.  Fu poi  rimaneggiato più volte.

L’esterno è cosi come appare,   maestoso !

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L’interno  è   stupefacente !

2. La Cappella  Palatina

Palatina  ovvero  all’interno del palazzo.

Voluta da Ruggero II,   come cappella  privata della famiglia reale.

Guy de Maupassant la definì “La più bella Chiesa del mondo, il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano”

IL Daily  Telegraph,   la colloca unica italiana,  tra le 23 Chiese più belle al mondo.

Avvolti  in tanta  bellezza, è possibile prendere parte alla celebrazione della messa tutte le domeniche alle ore 10.00

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Cristo   Pantocratore   

Dal greco pantocrator – sovrano di tutte le cose = Onnipotente.   E’ una raffigurazione di Gesù tipica dell’arte bizantina paleocristiana,  nell’ atto di benedire con le tre dita della mano destra secondo l’uso ortodosso.

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Muqarnas 

E’   la  decorazione tipica dell’architettura araba, definita anche decorazione ad alveoli o stalattiti,  cosi è realizzato in legno, una parte del soffitto.

 

 

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La visita del palazzo prosegue :

La Sala di Re Ruggero II   nella Torre Joaria

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La Sala della Regina  o  Pompeiana  1780 – 1852

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La Sala  Cinese  1834 – 1905

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La  Sala  d’Ercole   

E’ in questa  bella sala con affreschi dedicati all’eroe mitologico, che si riunisce  il Parlamento Siciliano.

Il  Parlamento  Siciliano  

Primo Parlamento Italiano, e d’Europa.  E’ l’organo legislativo della Regione Sicilia  come previsto dal suo Statuto Speciale.

Esco dal palazzo inebriata!!

Due giorni son passati,  bisogna  rientrare, e non riesco a visitare gli altri edifici dell’itinerario arabo-normanno, che  sono:

3. Cattedrale  della  Santa Vergine Maria Assunta

Voluta dall’Arcivescovo  di Palermo, l’inglese Gualtiero Offamillo nome italianizzato di  Walter off the Mill  ,  durante il regno di  Gulielmo II .

4. Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio   o Martorana

Voluta dall’Ammiraglio del Regno di Ruggero II, Giorgio d’Antiochia. Conosciuta  come Martorana perché si trova accanto al Convento delle Suore Benedettine, fondato dalla Nobildonna Eloisa Martorana.

5. Chiesa di San Cataldo

Voluta dall’Ammiraglio del Regno di Ruggero II, Majone di Bari, come cappella privata del suo palazzo, oggi il palazzo non esiste più.

6.   Chiesa  e   Chiostro  di  San Giovanni degli Eremiti

Voluta da Ruggero II,  è stata costruita  su un precedente Monastero.

7.  Ponte  dell’ Ammiraglio

Voluto dall‘Ammiraglio del Regno di Ruggero II, Giorgio d’Antiochia. Costruito sul fiume Oreto per collegare la città ai giardini al di là del fiume. Oggi al posto del fiume  vi è un giardino.

8.  Castello della Zisa 

Dall’arabo Aziza – splendida.  Voluto da Guglielmo I detto il Malo come dimora estiva. Pertanto sorgeva fuori le mura della città ma all’interno del Parco Reale,  chiamato il Genoardo  –  il Giardino

Fanno parte dell’itinerario anche se non si trovano a Palermo:

9. La  Cattedrale  di Monreale

A  5 Km di distanza  da  Palermo

10. La  Cattedrale  di  Cefalù

A  69,2 Km  di  distanza,   vedi art. Cefalù

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Palermo   è     Stupor mundi  con  Federico II° di Svevia

Andiamo per ordine!

Re  Guglielmo II° d’Altavilla 

Nipote di Ruggero II° d’Altavilla, è l’ultimo  discendente della Dinastia Normanna.

Anche se nel 1190 Tancredi nipote illegittimo del re Ruggero II ebbe la corona fu  poi rivendicata da Enrico VI   in quanto  erede diretto.

Erede  diretto,   perchè :

Costanza d’Altavilla     sposa     Enrico IV° di Svevia   nasce   Federico II° di Svevia   

Rispettivamente  sono i  figli di :    

Ruggero II° d’Altavilla,   il Normanno,   Re di Sicilia

Federico I°  di Svevia,     il Barbarossa,    Imperatore del Sacro Romano Impero

Inizia cosi :

La Dinastia Sveva       1198 – 1266     

Con  Federico  II° di Svevia,   Re di Sicilia  e  Imperatore del Sacro Romano Impero

Stupor  Mundi  –  Meraviglia del mondo.   E’  l’appellativo  attribuito a Federico II°  che  riunì sotto la sua corte filosofi,  letterati, scienziati, musicisti.

La Scuola Poetica Siciliana

Dante,  nel  De Vulgaris  Eloquentia,  definisce cosi  il movimento filosofico letterario che produsse la prima lirica in volgare italiano.

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Palermo è  Barocca

Tante le Chiese ed i palazzi in questo stile che si è sviluppato tra il 600 – 700.

Di particolare fascino,  nel centro storico :

La Chiesa  di Santa Caterina d’Alessandria d’Egitto

La Fontana Pretoria

La  Chiesa di San Giuseppe  dei Teatini

I   Quattro  Canti 

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Palermo       è         Teatro

Il  Massimo    –     Teatro   Vittorio  Emanuele

E’  il più grande teatro lirico d’Italia,  il terzo in Europa.

E’  in stile neoclassico,  opera dall’architetto palermitano Giovan Battista Basile.  Continuò  l’opera  il figlio Ernesto, completandolo nel 1891.

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La  Sala Grande 

Contiene 3.000 posti,   ed   ha  un’acustica perfetta !!!

Il soffitto  è  caratterizzato dalla  ruota  simbolica,  dove nel  tondo è  raffigurata il trionfo della musica.  Gli  undici raggi  decorati,  sono mobili  e  si aprono verso l’alto per consentire l’areazione.

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Salone del Sovrano   e    Palco Reale

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Sala  Pompeiana  o  Sala dell’Eco

Cosi detta per la particolare acustica. E’ una  sala circolare, riccamente decorata.   Dove  chi  si trova al centro esatto della sala,  punto delimitato  da un cerchio,  sente  la propria voce amplificata,  mentre chi  si trova all’esterno del cerchio nei vari punti della stanza  non riesce a capire ciò che dice.

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Il   Politeama     –       Teatro    Garibaldi

Nel nome polys -molto e theama -spettacolo,  l’intento, quello di essere un teatro dove rappresentare opere  di vario genere.

E’ in  stile neoclassico con decorazioni in stile pompeiano. Opera dell’architetto  italiano Giuseppe Damiani  Almejda,  1891.

L’ingresso  è  ad  Arco di Trionfo,   per indicare  il  trionfo dell’arte.

In cima la  Quadriglia,  dove  è rappresentato  Apollo,  Dio della Musica  ed   Euterpe,  Musa della Lirica,   a  sottolineare  il trionfo della musica. Lateralmente  statua equestre con cavaliere.

Dal 2001,    è   la  sede  dell’ Orchestra  Sinfonica  Siciliana.

Ubicato in via Ruggero Settimo,  nell’omonima piazza.

Davanti al teatro la Statua di Ruggero Settimo,  che fu capo del governo  durante  la rivoluzione siciliana del 1848

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Palermo      è        Stile  Liberty    o    Art  Nouveau

E’   il  movimento artistico  che si diffuse tra il 1890 ed il 1910,   interessò sopratutto l’architettura , la pittura e il design. La  Belle Epoque è il periodo storico corrispondente.

Palermo  con  l’ architetto  Ernesto Basile,  grande rappresentante, fu folgorata da questo stile.  Prima fra tutti la Famiglia di industriali  Florio.

Il  Villino  Florio   all’Olivuzza

E’ un edificio storico monumentale,   considerato uno dei capolavori di questo stile. Oggi una delle sedi di rappresentanza della Regione Sicilia.

Molte  altre  sono  le Ville in Stile  Liberty,   ma  in  maggior numero,  esattamente  trecento  si trovano  a   Mondello.

Mondello!!!

E’  la bellissima  località  balneare di Palermo.

Dal centro città dista 11 Km , si può raggiungere anche a piedi,  attraversando i viali alberati del  Parco della Favorita.

Parco della Favorita  e   Palazzina Cinese  

Erano  rispettivamente  riserva di caccia   e  residenza reale di caccia, di Ferdinando IV di Borbone.

Palermo      è         I   Mercati   Storici   Alimentari

Sono quattro:   Vucciria,    Capo,    Lattarini,     Ballarò.

Ballarò  è  il più antico dei quattro.

Si trova nel centro storico e  girovagando tra i pittoreschi  vicoli  si possono gustare  le tipicità dello  Street  Food,   fra tante più di tutti:

Pane ca meusa   –  pane con la milza

Pane e panelle    – pane con frittelle di farina di ceci

Sfincione   –  morbidissimo pane-pizza, condito con una salsa di :  pomodoro, caciocavallo, origano, cipolle, acciughe.

Palermo  Capitale  Italiana  della   Cultura   nel 2018

Perché ogni anno il Ministero dei  beni, delle attività culturali, e del turismo, sceglie una città , che rappresenti la cultura italiana.

Novembre  2017

Napoli – Campania – Italia

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Colonia  Greca ! 

Bellissima!     Ricca  di  Storia,   di Cultura,   di Tradizioni !!!

Isolotto di Megaride   e   Monte  Echia  ……….. da qui  tutto ha inizio !

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Isolotto di Megaride

Nel  VIII sec. a.C.   i  Cumani    vi approdarono.

All’insediamento che si estendeva fino al Monte Echia,   fu dato  il nome della Sirena  che  trovarono  sull’isolotto,   Partenope,   questo narra la leggenda.

Il Mito di Partenope

La  Sirena  Partenope,  è  descritta da  Omero  nel  Canto XII dell’Odissea,  perché  la sua storia si intreccia con quella di Ulisse.

Ulisse  nel suo viaggio di ritorno ad Itaca dovrà affrontare molte  prove,  una di queste  consiste  nel  non ascoltare il  canto delle sirene,  perché essendo molto  bello  si rimane stregati  cosi  da non fare più ritorno a casa.

Questo è  stato detto ad Ulisse dalla  Maga  Circe.

Per questo motivo si   fece legare all’albero della nave e pretese che i  compagni di viaggio  si tappassero le orecchie.  Con questi espedienti  riusci a  superare la prova.

Le sirene per il dolore di non essere riuscite ad ammaliare con il  loro canto,  si lasciarono morire.  Partenope  si spiaggiò sull’isolotto, dove fu trovata  dai Cumani.

Neapolis

Nel VI sec.a.C.  i Cumani,  caso unico nel mondo grecorifondano nello stesso territorio a solo 1Km di distanza, nell’attuale centro storico,  la nuova città ovvero Neapolis.

Volendo sottolineare con  la scelta del nome Neapolis  la distinzione  da  Paleo polis antica – città,   ovvero da Partenope.

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Nell’ Isolotto  di   Megaride 

Nel   I°  sec a.C.     il Generale Romano,  Lucullo,  fece costruire una maestosa villa  con parchi e fontane. Visibile in più punti della città tanto era estesa,  anche se il nucleo più rilevante è  la  Sala delle Colonne, che si trova nei sotterranei di  Castel dell’ Ovo.   Lo sfarzo,  con cui amava circondarsi,   lo rese celebre cosi come  i banchetti  esageratamente abbondanti .

Nel   V°  sec. a.C.   la villa  fortificata  diviene  prigione  per l’ultimo Imperatore Romano d’Occidente,  Romolo Augustolo  quando fu deposto dal re barbaro Odoacre.

Nel 1140,  è   la residenza del Re Normanno Ruggiero  II,   e  verrà chiamata  Castel dell’ Ovo.

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Castel dell’Ovo

Cosi chiamato in seguito alla  diffusione nel Medioevo della leggenda legata a Virgilio,  il  più grande poeta latino,  che  amò molto Napoli   dove frequentò la scuola di filosofia epicurea.

La leggenda narra  che Virgilio  nascose un uovo nelle segrete del palazzo, la cui rottura avrebbe  provocato il crollo del castello ed eventi catastrofici  per la città.

 

 

Borgo    Marinari

E’  il  delizioso borgo  collegato all’isolotto da un  istmo realizzato in seguito a riempimenti  in mare.  Animato da bar,  pub,  ristoranti  con cucina tipica.

Dal borgo si raggiunge  il lungomare,  dove oltre ai ristoranti è un susseguirsi di alberghi.

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Monte  Echia

E’ uno spuntone roccioso in tufo giallo, all’interno del quale si evidenziano delle cavità  abitate  nella preistoria.

Collina di Pizzofalcone

E’  l’altro nome con cui è conosciuto  il monte Echia,  cosi  chiamata  perché il Re di Napoli  Carlo I D’Angiò  vi praticava la caccia al falcone.   Sulla collina  è  ubicata:

La Reale Accademia Militare   –   La Nunziatella,

Fondata  nel 1787  dal Re di Napoli  Ferdinando I di Borbone, è una delle  più antiche e prestigiose scuole militari.

Lo storico edificio in cui ha sede  è il Convento dei Gesuiti risalente al 1588, adiacente ad esso vi è  la  Chiesa della Santissima Annunziata,  da cui deriva  il nome Nunziatella.

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La  Fontana  del   Gigante   o   dell’Immacolatella

E’  una fontana monumentale ,  in marmo di inizio 800

Sul lungomare,  bella,  maestosa,   mi ricorda qualcosa!

Ma  sii  è  proprio  lei!    La fontana  del mitico Carosello!

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Proseguendo  dal  lungomare  arrivo  a  Piazza Municipio  dove domina:

Il  Maschio  Angioino  o   Castel Nuovo

Maschio   da  Mastio,  struttura  tipica dei castelli medioevali  è una torre  più alta delle altre usata come ultima difesa in caso di attacco.

Castel  Nuovo,  perché voluto dal  Re delle due Sicilie  Carlo I D’Angiò,  nel 1266  quando  sconfitti gli Svevi salì al trono  e  si  trasferì  con la corte da  Palermo  a Napoli .

Oggi  è  un   interessante  museo civico.

 

Poco distante :

La Galleria  Umberto I

Costruita a fine 800,   in soli tre anni,   dal 1887  al  1890 .

Presenta 4 ingressi,  il principale  è in  via San Carlo.  La  facciata  è ad esedra ovvero ad incavo semicircolare sovrastato da una semicupola.

E’  una galleria commerciale  quindi con negozi e bar.  Dove  si potevano vedere  fino a qualche anno fa   gli  Sciuscià  ovvero i Lustrascarpe, e  seduti  su sedie di velluto rosso alte un metro e mezzo  gli uomini della città,  perché  era  trend  avere le scarpe lucide.

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IMG_4255Arrivo a:

Piazza del Plebiscito

Cosi chiamata dopo che il Plebiscito del 21 Ottobre 1860,  decretò l’annessione del Regno delle due Sicilie  al Regno di Sardegna.   In precedenza chiamato Largo di  Palazzo o Foro Regio.

La piazza  è   letteralmente  attorniata dai seguenti edifici :

La  Basilica di San Francesco di Paola  con  Portico semicircolare

Voluta da Ferdinando I di Borbone, in segno di gratitudine per aver riconquistato il regno dopo il dominio francese (10 anni circa)

Le  Statue Equestri

Raffigurano  i  Re  di Napoli  Carlo III  di Borbone  e suo figlio Ferdinando I di Borbone.

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Il   Palazzo   Reale    situato   dal  lato  opposto

Residenza dei Vicerè  Spagnoli della Dinastia Borbonica per oltre 150 anni.  E’ sede della Biblioteca Nazionale.

Nella facciata vi sono otto nicchie che contengono le statue dei Re di Napoli

Il  Regio Teatro San Carlo,   affacciato sull’omonima via   è collegato al palazzo reale.

Voluto da Carlo I° di Borbone,  venne inaugurato  nel  1737   il giorno del suo onomastico.

E’  il più antico ed ancora attivo teatro lirico,  tra i più prestigiosi e famosi  al mondo.

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I Palazzi  Gemelli

Palazzo Salerno  e  Prefettura,   posti uno di fronte all’altro,   delimitano lateralmente la piazza.

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Via  Toledo   

Dove  fare shopping   ma  non  solo   perché   proprio qui si trova  ……..

La  Stazione Metropolitana  più  bella  d’Europa     

Nel  2012    il quotidiano inglese,   The Daily Telegraph,    è  cosi  che  la definisce.

Realizzata dal   progetto dall’architetto Catalano,  Oscar  Tusquets  Blanca.

Inoltre  si dirama in  due vie  molto famose,   sono :

.  I  Quartieri Spagnoli

Risalgono al XVI sec.  quando sotto il Regno dei Borbone,  i numerosi militari spagnoli,  risiedevano.

Si caratterizzano per i vicoli  talmente stretti che il sole non li illumina ma comunque belli perché resi  pittoreschi:

Dai panni stesi ad asciugare tra un palazzo e l’altro.

Dalle botteghe artigianali,   di borse,  cinture,  scarpe  e tanto altro.

Dal  basso  o  vascio,   progettato come  locale al pian terreno della casa,  di uno o due vani con funzione di magazzino. In seguito si trasformarono in vere e proprie abitazioni dove in pochi metri quadri vivono famiglie anche numerose.  Sono magistralmente  descritti  da Matilde Serao  nel   ” Ventre di Napoli”   e   Eduardo De Filippo in  “Napoli Milionaria”

Dalla  musica  neo melodica,  che si  spande per i vicoli.

Dalle  Chiese  tante  e  bellissime.

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.   San  Gregorio Armeno   

Celebre  per  i seguenti due motivi :

I Presepi  

E’ interessante vedere gli artigiani realizzare  i vari personaggi che sono esposti  nei negozi – bottega tutto l’anno.

La Chiesa di  San.ta Patrizia 

Custodisce  le spoglie della Santa,  che  è  patrona di Napoli   insieme  al  celeberrimo  San Gennaro.

Sono  inebriata  da tanta  Napoletanità!

Ma  devo ancora  vedere un’altra via storica  ……………..

Via   Spaccanapoli

Via  ad impianto urbanistico greco-romano, e cosi chiamata perché  essendo perfettamente lineare,  divide in modo netto il centro storico.

Dove si può ammirare:

La Chiesa  del Gesù Nuovo  o della Trinità Maggiore

La facciata  è  in bugnato  ovvero pietre appuntite,  l’interno è  sontuoso in stile barocco.  Conserva le spoglie di  San Giuseppe Moscati.

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Obelisco dell’Immacolata

Eretto  nel 700 ,   esempio di scultura  barocca  è  alto  30 metri

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Complesso   Monumentale  di Santa Chiara

Realizzato  nel 1310.     Comprende:  la Basilica,   il  Monastero,  il Convento.

Furono  il  Re di  Napoli Roberto D’Angiò  e  sua moglie la  Regina Sancia di Maiorca  a volerlo  realizzare,  perché  devoti a San Francesco d’Assisi  e a Santa Chiara.

Il Chiostro Maiolicato  del  Monastero

Sorto in stile gotico, fu poi modificato in stile rococò da Domenico Antonio Vaccaro, nella prima metà del settecento.

La  Chiesa di Santa Maria della Pietà

Oggi  è  un museo ,  nota come Cappella Sansevero , perchè attigua al palazzo dei Principi di Sansevero   dove si trova  una delle sculture in marmo più famose  al mondo,  è   il Cristo Velato,   capolavoro di Giuseppe Sammartino   1753

Ho visto  cosi  tanta tanta bellezza !

Penso  è  tutto !      Invece  resta ancora da vedere ……………

Napoli Sotterranea

Interessante per chi se la sente,  si  perché  si trova a 40 metri di profondità !

I Greci,  aprirono le prime cave per estrarre i blocchi di tufo necessari per la costruzione della città .

I  Romani,   in epoca augustea crearono l’acquedotto,  realizzando cunicoli  e cisterne  che si  diramano in tutte le direzioni cosi da alimentare fontane e abitazioni  in varie parti della città.  In  funzione fino al 1885,  data in cui un epidemia di colera determinò la chiusura.

 

Nella seconda guerra mondiale,    le cave vennero usate  come rifugi antiaerei.

Nel 2015    è  stato realizzato  il progetto  dell’ Orto  ipogeo.

Proprio cosi  sottoterra,  grazie   all’ Associazione di  volontari,  nata  trenta anni fa, che oltre a consentire  l’interessante percorso , ha pensato e  realizzato il  progetto.

Primo al mondo!

Nasce a Napoli Sotterranea!

Nel  sottosuolo molte sono le piante coltivate come:   basilico, fragole,  bacche di goji, ma anche piante da fiore,  è  sbalorditivo.

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Decisamente  Napoli  è  ……………….  Storia!    Cultura!   Tradizioni!

“Parto. Non dimenticherò né via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli”

La citazione è di Stendhal,   ma condivido pienamente, e  la porterò nel cuore!

IMG_7049Maggio  2017