Como – Lombardia – Italia

 

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E’   ubicata in un paesaggio naturale …….  suggestivo!

Perché   oltre ad essere splendidamente contornata dalle Pre- Alpi,  si specchia nel bel Lago Lario, ancor più  conosciuto  come  Lago di Como.

La  città dell’industria della seta,   sin dal 1400.

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Nel centro storico,  in  Piazza Duomo:

Il Duomo,  il Broletto,  la Torre Civica,  in una soluzione di continuo.

Il  Duomo  –  Cattedrale  di Santa Maria Assunta  

In  stile  gotico,  iniziato nel 1396 e completato nel 1740.

Da notare le Statue di due illustri comaschi lateralmente al portale,sono:

. Plinio  il Vecchio    23 d.C.

La Naturalis Historia, interessante documento sulle conoscenze scientifiche dell’antichità,  è la sua unica opera giunta a noi per intero.

. Plinio  il Giovane    61 d.C.

Il nome gli fu dato dallo zio materno Plinio il vecchio, che lo adottò alla morte del padre. Le opere giunte  per intero sono:

Panegirico a Traiano,  in 95 capitoli è contenuto il discorso di  ringraziamento all’Imperatore.

L’Epistolario, 10 capitoli che raccolgono 371 lettere,  inviate ad amici, parenti e all’Imperatore Traiano.

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Il Palazzo Broletto

Era la sede del Comune,  voluto dal Podestà  Bonardo da Codazzo, nel 1215 .

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La  Torre Civica

Torre campanaria, al cui rintocco si riunivano i cittadini nella piazza.  Realizzata con la tecnica del bugnato.

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La città ha reso omaggio ad un altro grande comasco con …….

Il Tempio Voltiano

Il  Museo dedicato ad Alessandro  Volta  fisico e chimico,  inventore della pila e scopritore del metano.

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IMG_0598Per una visione panoramica ancor più suggestiva ………………..

La  funicolare  Como – Brunasco 

  Realizzata nel 1894 ,  collega  il lago alla montagna.

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IL   Lago  di  Como   o   Lario

E’ il primo lago d’Italia  per profondità, 410 metri, ed  il terzo lago per estensione.

Il  bacino,  a forma di Y,  evidenzia tre rami che convergono in corrispondenza di Bellagio.  Sono:  Il Ramo di Como,  il Ramo di Lecco,  il Ramo di Colico.

Alessandro  Manzoni 

Ha  descritto il Ramo di  Lecco,  nella sua opera  I Promessi Sposi  (Capitolo I)

 

Le città

Adagiate sui rispettivi rami,  sono  splendide cosi come i tanti e famosi borghi. Tra i più celebri: Cernobbio,  Laglio,  Varenna,  Lenno.  Cosi come …………….

Le ville antiche

Che si specchiano sul lago  bellissime. Sono tante perché sin da epoca romana il lago è meta turistica. Tra tutte una delle più belle:

Villa del Balbianello

A Lenno, costruita nel 1787 per volere  del Cardinale Angelo Maria Durini, oggi appartiene al FAI,  pertanto è possibile visitarla.

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Nel lago,  si trova ……….

L’ Isola Comacina

Oppidum militare  –  cittadella fortificata,   di epoca romana.  Interessante sito archeologico.

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Il Fiume Adda

E’  il  4° fiume italiano per lunghezza,  il principale immissario del Lario.

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Volgo lo sguardo in ogni dove ed è ………… tutto splendido!

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Castello di Sanssouci

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A  Potsdam !

Capitale del Brandeburgo!   

Stato Federato della Germania,    uno dei sedici.

E’  patrimonio  UNESCO  ……………………….

La residenza estiva del  Re di Prussia!          

Federico II  Hohenzollern ,    monarca  illuminato.

Illuminato

Dalla capacità illuminatrice della ragione.  Da questo concetto nasce il  movimento politico, sociale, culturale, filosofico, l‘illuminismo,che si diffuse in Europa nel ‘700.

Pertanto  i  monarchi  illuminati  produssero sulla base della ragione riforme economiche, sociali, politiche.

Sans Souci  –  Senza Preoccupazioni

Non a caso è  il nome della residenza,  concepita come il luogo in cui il re poteva rilassarsi dedicandosi a ciò che amava;  ovvero:  l’arte,  la letteratura e la filosofia,  immerso nella natura. Inaugurato dopo solo due anni nel 1747.  Sorge su una collina  dove fece realizzare:

Il  Vigneto

Articolato in sei terrazze,  al centro 132 gradini conducono su in cima, al castello.

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Il  Castello

E’ ad un solo piano.  La parte centrale,  la sala di marmo,  semiovale,  sporgente e con tetto a cupola  era la sala delle feste.  Le ali laterali ,  simmetriche,  terminano con un gazebo pergolato.

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Il Giardino Ornamentale

In  stile barocco,  è al di sotto delle terrazze.  Nella parte centrale vi è una fontana, il cui bacino è contornato da 12 statue mitologiche.

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Il  Parco 

Di  circa 290 ettari,  incastona  la residenza. Con i tanti alberi da frutto e non,  le siepi,  i fiori, il  tutto arricchito da statue e obelischi  posizionati  ad arte. Infine il fiume Havel contribuisce alla bellezza del paesaggio.

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Il  Mulino Storico

Un mulino a vento oggi  museo.

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Nel  parco il re fece costruire anche :

La  Bildergalerie           (foto 1)

E’  un’ interessante pinacoteca, in quanto amava molto la pittura.

La Casa del tè cinese     (foto 6)

Notevole  il suo interesse verso la cultura asiatica.

Il Tempio dell’amicizia  

In memoria della sorella Guglielmina.

Il Neues Palais                  (foto 5)

Progettato come castello per gli ospiti.

Il Castello Orangery       (foto 4)

E’  nel parco  ma  realizzato in seguito da Guglielmo IV,  re di Prussia.

Non più in stile barocco, bensì  rinascimentale in quanto il  re fu ispirato dalla bellezza delle ville italiane che ne testimoniano il periodo.

Nella Sala del Raffaello, a lui dedicata, si possono ammirare ben  50  suoi dipinti,  anche se sono delle copie l’effetto non cambia.

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Come non condividere la scelta del nome,  Sansoussi !!!

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Bruges – Fiandre – Belgio

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Splendida    Città    Fiamminga   !!!

Patrimonio  UNESCO  dal  2000

Capitale Europea della Cultura  nel 2002

Capitale  delle  Fiandre  Occidentali

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Fondata dai Vichinghi  nel IX° sec.

Città  medioevale,   suggestiva  e   romantica !!!

Ispirazione  per  i  pittori  fiamminghi.

La Pittura Fiamminga

Nasce nel 400,  la corrente  artistica,  peculiare per  l’osservazione e la rappresentazione della realtà minuziosa,  analitica.

Jan Van Eyck 

E’  considerato il primo esponente,  e tra le tante opere, “Ritratto dei coniugi Arnolfini”  dipinto a Bruges,  che  oggi  si trova  alla National Gallery di Londra.

Giovanni  Arnolfini  era un ricco mercante di tessuti di Lucca, e  faceva parte della comunità di mercanti e banchieri  italiani residenti a Bruges.

Nel  Tardo Medioevo,  infatti   Bruges   è …………….

Porto  Commerciale  Internazionale !

Perché  la città era molto bene collegata al Mare del Nord ,  dal Fiume Zwin.

Al  Fiume Zwin ,  affluivano i battelli  che conducevano  alla città.

Nel  XVI°  sec.  cause naturali  determinarono l’ insabbiamento  del fiume  nel suo sbocco al mare.  Seguì,  il declino economico della città.  E’ stato  poi  convertito in  Riserva Naturalistica,  la prima  del Belgio.

Nel  XIII° sec.  invece  essendo il periodo di  massima prosperità economica, i mercanti venivano qui, per vendere i loro prodotti  e comprare i famosi tessuti fiamminghi ma furono sopratutto  i  mercanti italiani;  veneziani,  genovesi, lombardi  e  toscani  maggiormente a privilegiare la città tanto da risiedervi.

Le  Corporazioni  o  Associazioni di Mestiere  e  Arti   o  Gilde

Si  intensificarono,  l’ intento era difendere i loro interessi comuni,  e aiutarsi a vicenda in caso di bisogno.

Pertanto  nel  Centro Storico …………………….

A  Grote  Markt   –    Piazza del Mercato  

Si possono ammirare i seguenti edifici :

.  I  Palazzi delle Corporazioni 

Colorati  e con i caratteristici tetti a gradoni,  non più casa di mercanti e banchieri  ma attraenti  ristoranti,  bar,  sale da thé.

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.   Il  Mercato Coperto  e la sua Torre  –  Belfort.

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.  Belfort   –  Torre  Civica  

Del  XIII° sec.  è alta 83 metri, leggermente inclinata a sinistra.  Si può salire in cima da una scala interna di 366 gradini e ammirare la città.  Contiene un  carion,  composto da 47 campane.

.  La    Provinciaal  Hof   –   Corte Provinciale

E’   la   sede del  Tribunale Provinciale delle Fiandre Occidentali. In stile neogotico, 1887.

.  La statua  di Jan Breydel  e Pieter de Coninck

Nel  XIV° sec.   guidarono  la rivolta contro i Francesi.

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.   L’ Edificio delle poste            (sul lato dx della Corte)

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.   La Casa del Governatore      (sul lato sx della Corte)

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Nella  visione  d’insieme 

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Poco distante  …………………

A   Piazza   Burg

.  Il  Municipio  –  Stadhuis

Del XIV° sec.  è  il  municipio più antico di tutto il Belgio

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.  La Chiesa di Nostra Signora 

La  Torre,  122 metri  è la più alta del Belgio dopo quella della Cattedrale di Anversa.

All’interno,  la scultura in marmo  ” Madonna con Bambino”  di Michelangelo.

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.  La  Cattedrale di San Salvatore

E’ la più antica chiesa  gotica delle Fiandre.

Che  bella  città!

E  non ho ancora  fatto il giro  in battello tra i sui tanti canali.

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Adesso  non resta che sedersi  e  gustare ………………….

I  Waffle

Dolce tipico,  a cialda croccante fuori e morbido dentro, dalla superficie a nido d’ape.

Si accompagna con marmellata, cioccolato, frutta, zucchero a velo, caramello,  e  tanto altro.

 Il  Cioccolato e  la Birra

Prodotti di eccellenza da sempre.

Niente da aggiungere  ma  da scoprire,  nei  tanti negozi che si susseguono e che vendono oltre a queste bontà,  merletti,  stoffe, artigianato,  che decisamente fanno  immaginare un intenso e produttivo passato.

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Erice – Trapani – Sicilia – Italia

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Incredibile!    Mi trovo in un luogo magico  e   fuori dal tempo!

Sarà per la nebbia sempre presente anche in estate,   per le mura ciclopiche che circoscrivono la città,  per il selciato in pietra  e per tanto altro che vi mostrerò.

Sarà  che camminando per i  bellissimi vicoli e vicoletti,  è possibile sentire parlare  di nanoparticelle,  di materia e antimateria, e capirete il perché.

Infine,  considerando  l’ubicazione,  la sua storia intrisa di leggenda e la mia fervida immaginazione, mi sento far parte di un avvincente fantasy story.

Infatti,    è ……………….

Sulla vetta del  Monte  Erice   a  751 metri di altezza ,   Erice,  che  prende il nome dal Re degli  Elimi,   i  fondatori  della città.

Elimi

E’ l’antico popolo siciliano,  discendente dai   Troiani.

Erice

E’ il figlio di  Venere,  Dea della bellezza e della fertilità,   e  di Bute,   Argonauta di Giasone.

Nell’Eneide,     Virgilio   narra  che:

Enea sepolse il padre Anchise sul Monte Erice,  ed in onore della madre, la dea Venere, costruì il tempio  prima di raggiungere il Lazio.

Il  Tempio di Venere  Ericina

Era noto ai naviganti  perché la notte un grande fuoco, acceso nell’area sacra, fungeva da faro.

Il  Castello di Venere

Fu  costruito sulle rovine del tempio  dai  Normanni

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Torri  del  Balio

Erano le torri di avvistamento,  gli avamposti militari.

Balio 

Deriva  da  baiolo,    era il  governatore o vicerè.

Il  Conte  Agostino  Pepoli 

Ricco mecenate,  nel  1872 si accordò con l’amministrazione comunale della città per bonificare l’area a proprie spese,  ma  in cambio sarebbe rimasta di sua proprietà.

In  più,  realizzò  il  bel giardino all’inglese che lo contorna.

Oggi è  ………  il  Resort  Torri  Pepoli

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Il  Ponte Levatoio

Era il tratto d’unione tra  il Castello  e  le Torri,   poi sostituito dalla gradinata.

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Erice   è    Città della Scienza   dal   1963

Nasce  per iniziativa del fisico siciliano  Prof. Antonio Zichichi.

Il Centro di Cultura Scientifica  –  Ettore Maiorana 

E’ un’ organizzazione scientifica internazionale, dove  gli scienziati di tutto il mondo  si ritrovano a discutere e confrontarsi.

Comprende  anche un laboratorio  che studia le emergenze planetarie,  quali effetto serra e buco nell’ozono.

Tante altre   sono  le iniziative.

La  sede principale  è   ubicata  nell’ ex  Convento di San Rocco.

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L’ Aula  Magna  è  ubicata  nell’  ex Convento di  San Domenico

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La  Porta  Trapani  –  Porta  Carmine  –  Porta  Spada

Sono le  tre porte di accesso delle mura che cingono la città.

Porta Trapani

E’  quella principale,   la si attraversa  sia se si giunge in macchina che in funivia.

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Solo  dopo  pochi passi ,  volgendo  lo sguardo a sinistra,  la prima cosa che cattura l’attenzione   è ………………..

Il   Campanile

Del XIII sec. fù  costruito come torre di avvistamento  durante la guerra dei  Vespri Siciliani,  1282.

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Accanto si trova ………………..

Real  Duomo   o  Chiesa  Madre   della Vergine Assunta 

Del  1314,  è  in  stile  gotico,    voluta da Federico  III  D’Aragona.

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Attorno  ………………

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Ancora tante le Chiese ed i Conventi ……………

La Chiesa  di  San Giuliano

Costruita per volere del Re Normanno  Ruggero II d’Altavilla

San Giuliano,  protettore della città,  è raffigurato come un guerriero perché sconfisse gli arabi che volevano espugnare Erice.

Monte San Giuliano 

E’  cosi  che verrà chiamata la città  nel 1077  per volere del  Re Normanno.  Solo  nel 1934   verrà  ribattezzata  Erice.

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Tanti i palazzi signorili ………………………….

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Il  Palazzo Municipale

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Tante le botteghe artigiane …………………

Dove oltre le ceramiche,   le trappite.

La  Trappita

E’  il colorato tappeto tappeto  artigianale realizzato con ritagli,  cioè scarti di stoffa  che vengono riutilizzati  intrecciandoli  con fili  su antichi e tipici telai.

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Che  magia!   Ma una volta uscita dalla  stessa  Porta Trapani  varcata arrivando, ecco che svanisce.

Non svanisce però la bellezza che caratterizza questi posti; ecco un  altro esempio a pochi chilometri da qui,   Trapani !

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Dove si trova  il  resort  “I Mulini”,  che abbiamo scelto per il nostro relax.

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Vençone – Udine – Friuli Venezia Giulia- Italia

 

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Nel  Parco Naturale delle Prealpi Giulie   ………………….. il borgo dei  borghi   2017 !

Monumento  Nazionale  dal  1965 !

Essendo  l’unico borgo della Regione,   fortificato,  trecentesco.

Ma  Venzone,    Vençon  in friulano,   è  molto  più di questo.

Perché ?

Il  terremoto del  1976,  pur avendolo raso al suolo,  non ha indebolito la sua gente, che ha ricostruito il borgo così come era nel Medioevo.

Al  grande  valore  dei  Friulani   va tutta la mia ammirazione!

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Basta  solo questo  a suscitare  la  mia attenzione  e  curiosità !!

Invece  varcato  l’arco d’ingresso al  borgo  …………………………….

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Posso  ammirare  ……………………………………..

Il Duomo di  Sant’Andrea  Apostolo    1251

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Particolarmente interessante per i seguenti motivi:

E’  stato ricostruito   per   anastilosi !

Ovvero utilizzando  i pezzi originali,   dopo che il terremoto lo ha distrutto.

Sono state  trovate   delle   mummie !

Nel 1647  in seguito ai lavori di ampliamento del Duomo.  L’eccezionalità consiste  nel fatto che la mummificazione  è dovuta  a  cause naturali  e non determinata dall’uomo.

La  spiegazione ?

Per la presenza di  solfati di calcio  e   di un fungo  idrovoro:   ha  il potere di assorbire acqua  ad  una certa temperatura ed umidità,  tutte queste condizioni  sono presenti.

Ha  tre  portali ! 

Si differenziano l’uno dall’altro  per i bassorilievi  nella  lunetta.

I   bassorilievi    rappresentano:

La Benedizione,    la Crocifissione,  e  l’Incoronazione della Vergine.

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Di  fronte  al  Duomo ………………….

La  Cappella  di  San  Michele

Risale al  XIII  sec.   era  all’origine  Battistero.

Dal  1842    è    Museo  delle  Mummie.

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Palazzo  Comunale

In stile gotico veneziano

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Il   Viola !  

Sono tanti i negozi  e i laboratori artigianali  che colorano il borgo di viola.

Viola   è   il colore della lavanda,  e  qui tanti sono i  lavandeti.

Vençon  è  divenuto   il simbolo della lavanda  in seguito ad un progetto dedicato alla coltivazione e alla produzione di questa bellissima pianta.

Lavanda  Angustifolia di  Venzone

Dal profumo intenso e dalle foglie argentee!

Consente  la  produzione di moltissimi   articoli artigianali:                                                        prelibatezze alimentari,   cosmetici,   saponi,  candele, profumatori, e tanto altro ancora.

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Durante il  periodo di  fioritura  e  raccolto,  ovvero da  Maggio  a  Settembre tante sono le iniziative.

La  mia iniziativa ?

La bicicletta !    Pedalare,   pedalare  immersi nella natura  e  nella fragranza di lavanda.

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A   Vençon   ……………..  splendido borgo !!!

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Palermo – Sicilia – Italia

 

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La  Conca  d’Oro !!!

Attraente definizione  che indica  la pianura  dove sorge la città, estendendosi  dalle pendici del Monte Pellegrino  al  Mar Tirreno.

Fondata  dai Fenici,   nel  VII  sec. a.C.  !!!

Poi  .. … … … … …. …  molte  le   dominazioni !!!

Pertanto  Palermo  è   tantissime cose ,     evidentemente     ……………….

Palermo      è       Arabo – Normanna

Ovvero   è   uno stile architettonico!    Si  proprio cosi !!

Lo  Stile Architettonico !    Unico nel suo genere!

Fu  il Re Normanno – Ruggero II ,  primo Re di Sicilia,  a voler creare uno stile che racchiudesse  le varie culture presenti  nell’isola  ovvero  bizantina,  araba,  romanica.

Anche se con la dominazione  Normanna  si ha la conversione dell’isola al Cristianesimo, il  messaggio è  unire  il mondo arabo – musulmano  e   quello normanno – cattolico

L’itinerario della Palermo   Araba – Normanna 

Patrimonio Mondiale dell’Umanità!           Comprende  i seguenti    10   edifici :

Palazzo Reale  o   dei  Normanni

Sorge sui resti dei primi insediamenti punici, le cui tracce si trovano nei sotterranei.

Il primo nucleo del palazzo risale alla dominazione araba, IX sec.  Fu poi  rimaneggiato più volte.

E’ ubicato in  Piazza  Indipendenza.

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L’esterno  è   cosi come appare,  maestoso !          L’interno  è   stupefacente !

La Cappella  Palatina

Palatina  ovvero  all’interno del palazzo.

Voluta da Ruggero II,   come cappella  privata della famiglia reale.

Guy de Maupassant la definì “La più bella Chiesa del mondo, il più sorprendente gioiello religioso sognato dal pensiero umano”

IL Daily  Telegraph,   la colloca unica italiana,  tra le 23 Chiese più belle al mondo.

A questo    punto,  che dire  senza essere banale ?

Niente!    Tranne  che,  avvolti  in tanta  bellezza, è possibile prendere parte alla celebrazione della messa tutte le domeniche alle ore 10.00

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Cristo   Pantocratore   

Dal greco pantocrator – sovrano di tutte le cose = onnipotente.   E’ una raffigurazione di Gesù tipica dell’arte bizantina paleocristiana,  nell’ atto di benedire con le tre dita della mano destra secondo l’uso ortodosso.

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Il soffitto in legno realizzato in Muqarnas: decorazione tipica dell’architettura araba, definita anche decorazione ad alveoli o stalattiti.

 

 

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La visita del palazzo prosegue :

La Sala di Re Ruggero II   nella Torre Joaria

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La Sala della Regina  o  Pompeiana  1780 – 1852

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La Sala  Cinese  1834 – 1905

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La  Sala  d’Ercole   

E’ in questa  bella sala con affreschi dedicati all’eroe mitologico, che si riunisce  il Parlamento Siciliano ,  il  primo Parlamento Italiano, e d’ Europa.  L’organo legislativo della Regione Sicilia  come previsto dal suo Statuto Speciale.

Esco dal palazzo inebriata!!

Due giorni son passati,  bisogna  rientrare, quindi non riesco a visitare  gli altri edifici dell’itinerario arabo-normanno,  ma  li indico con  una breve  descrizione.   Sono:

Cattedrale  della  Santa Vergine Maria Assunta

Voluta dall’Arcivescovo  di Palermo, l’inglese Gualtiero Offamillo nome italianizzato di  Walter Off the Mill  ,  durante il regno di  Gulielmo II .

Fu una ricostruzione, su una preesistente  Cattedrale danneggiata dal terremoto del 1169. Conserva:

Le reliquie di Santa Rosalia,   Patrona della città.

Le tombe reali ,  tra cui quella  di  Ruggero II ,   Federico II,   Enrico VI,

E’ ubicata in Via Vittorio Emanuele.

Chiesa  e   Chiostro  di  San Giovanni degli Eremiti

Voluta da Ruggero II,  è stata costruita  su un precedente Monastero,  la si riconosce per le sue  Cupole  rosse.

E’ ubicata  in Via dei  Benedettini.

Ponte  dell’  Ammiraglio

Voluto dall’Ammiraglio del Regno di Ruggero II, Giorgio d’Antiochia. Costruito sul fiume Oreto per collegare la città ai giardini al di là del fiume. Oggi al posto del fiume  vi è un giardino.

E’  ubicato in  Piazza dei Mille.

Chiesa di Santa Maria dell’Ammiraglio o  Martorana

Voluta dall’Ammiraglio del Regno, Giorgio d’Antiochia. E’ conosciuta come Martorana  perché si trovava accanto al monastero benedettino fondato dalla nobildonna  Eloisa Martorana.

E’ ubicata in piazza Bellini  adiacente alla Chiesa di San Cataldo

Chiesa di San Cataldo

Voluta dall’Ammiraglio del Regno,  Majone da Bari,  come cappella privata del suo palazzo,  oggi  il palazzo  non esiste più.

Castello della Zisa 

Dall’arabo Aziza – splendida.  Voluto da Guglielmo I detto il Malo come dimora estiva. Pertanto sorgeva fuori le mura della città ma all’interno del Parco Reale,  chiamato il Genoardo  –  il Giardino

E’  ubicato  in Piazza  Zisa

Fanno parte dell’itinerario anche se non si trovano a Palermo:

La  Cattedrale  di Monreale

A  5 Km di distanza  da  Palermo

La Cattedrale  di Cefalù

A  69,2 Km  di  distanza,   vedi art. Cefalù

Palermo       è         La  Scuola  Poetica  Siciliana   con   Federico  II  di  Svevia

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Come?         Andiamo per ordine!

Ha termine la Dinastia Normanna degli Altavilla,  con Re Guglielmo II ,  ovvero il  nipote di Ruggero II

Anche se nel 1190 Tancredi nipote illegittimo del re Ruggero II ebbe la corona fu  poi rivendicata da Enrico VI   in quanto  erede diretto.

Erede  diretto ?

Si!  Perché Costanza d’Altavilla figlia di Ruggero II  sposò  Enrico VI di Svevia   figlio di  Federico I ,  da questa unione nacque Federico II.

Quindi  Federico I di Svevia,  detto  il  Barbarossa  e  Ruggero II d’Altavilla , detto il Normanno erano i nonni di Federico II di Svevia,  Re di Sicilia.

La Dinastia Sveva ha cosi inizio 1198 – 1266

Stupor  Mundi  –  Meraviglia del mondo

E’  l’appellativo  attribuito a Federico II che  riunì sotto la sua corte filosofi,  letterati, scienziati, musicisti,  facendo sorgere la Scuola Poetica Siciliana.

Dante,  nel  De Vulgaris  Eloquentia,  definisce cosi  il movimento filosofico letterario che produsse la prima lirica in volgare italiano.

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Palermo       è         Teatro

Il  Massimo    –     Teatro   Vittorio  Emanuele

E’  il più grande teatro lirico d’Italia,  il terzo in Europa.

E’  in stile neoclassico,  opera dall’architetto palermitano Giovan Battista Basile.  Continuò  l’opera  il figlio Ernesto, completandolo nel 1891.

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La  Sala Grande 

Contiene 3.000 posti,   ed   ha  un’acustica perfetta !!!

Il soffitto  è  caratterizzato dalla  ruota  simbolica,  dove nel  tondo è  raffigurata il trionfo della musica.  Gli  undici raggi  decorati,  sono mobili  e  si aprono verso l’alto per consentire l’areazione.

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Salone del Sovrano   e    Palco Reale

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Sala  Pompeiana  o  Sala dell’Eco

Cosi detta per la particolare acustica. E’ una  sala circolare, riccamente decorata.   Dove  chi  si trova al centro esatto della sala,  punto delimitato  da un cerchio,  sente  la propria voce amplificata,  mentre chi  si trova all’esterno del cerchio nei vari punti della stanza  non riesce a capire ciò che dice.

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Il   Politeama     –       Teatro    Garibaldi

Nel nome polys -molto e theama -spettacolo,  l’intento, quello di essere un teatro dove rappresentare opere  di vario genere.

E’ in  stile neoclassico con decorazioni in stile pompeiano. Opera dell’architetto  italiano Giuseppe Damiani  Almejda,  1891.

L’ingresso  è  ad  Arco di Trionfo,   per indicare  il  trionfo dell’arte.

In cima la  Quadriglia,  dove  è rappresentato  Apollo,  Dio della Musica  ed   Euterpe,  Musa della Lirica,   a  sottolineare  il trionfo della musica. Lateralmente  statua equestre con cavaliere.

Dal 2001,    è   la  sede  dell’ Orchestra  Sinfonica  Siciliana.

Ubicato in via Ruggero Settimo,  nell’omonima piazza.

Davanti al teatro la Statua di Ruggero Settimo,  che fu capo del governo  durante  la rivoluzione siciliana del 1848

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Palermo      è        Stile  Liberty    o    Art  Nouveau

E’   il  movimento artistico  che si diffuse tra il 1890 ed il 1910,   interessò sopratutto l’architettura , la pittura e il design. La  Belle Epoque è il periodo storico corrispondente.

Palermo  con  l’ architetto  Ernesto Basile,  grande rappresentante, fu folgorata da questo stile.  Prima fra tutti la Famiglia di industriali  Florio.

Il  Villino  Florio   all’Olivuzza

E’ un edificio storico monumentale,   considerato uno dei capolavori di questo stile. Oggi una delle sedi di rappresentanza della Regione Sicilia.

Molte  altre  sono  le Ville in Stile  Liberty,   ma  in  maggior numero,  esattamente  trecento  si trovano  a   Mondello.

Mondello!!!

E’  la bellissima  località  balneare di Palermo.

Dal centro città dista 11 Km , si può raggiungere anche a piedi,  attraversando i viali alberati del  Parco della Favorita.

Parco della Favorita  e   Palazzina Cinese  

Erano  rispettivamente  riserva di caccia   e  residenza reale di caccia, di Ferdinando IV di Borbone.

Palermo      è         I   Mercati   Storici   Alimentari

Sono quattro:   Vucciria,    Capo,    Lattarini,     Ballarò.

Ballarò  è  il più antico dei quattro.

Si trova nel centro storico e  girovagando tra i pittoreschi  vicoli  si possono gustare  le tipicità dello  Street  Food,   fra tante più di tutti:

Pane ca meusa   (pane con la milza)

Pane e panelle    (pane con frittelle di farina di ceci)

Sfincione  (morbidissimo pane-pizza, condito con una salsa di :  pomodoro, caciocavallo, origano, cipolle, acciughe).

Palermo      è       Capitale  Italiana  della   Cultura   2018

Ogni anno il Ministero dei  beni e delle attività culturali  e del turismo,  sceglie una città , che rappresenti la cultura italiana.

Napoli – Campania – Italia

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Bella!         Bellissima!!         Colonia  Greca  !!!

Ricca  di  Storia,   di Cultura,   di Tradizioni !!!

Isolotto di Megaride   e   Monte  Echia  ……….. da qui  tutto ha inizio !

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Isolotto di Megaride

Nel  VIII sec. a.C.   i  Cumani    vi approdarono.

All’insediamento che si estendeva fino al Monte Echia,   fu dato  il nome della Sirena  che  trovarono  sull’isolotto,   Partenope,   questo narra la leggenda.

Il Mito di Partenope

La  Sirena  Partenope,  è  descritta da  Omero  nel  Canto XII dell’Odissea,  perché  la sua storia si intreccia con quella di Ulisse.

Ulisse  nel suo viaggio di ritorno ad Itaca dovrà affrontare molte  prove,  una di queste  consiste  nel  non ascoltare il  canto delle sirene,  perché essendo molto  bello  si rimane stregati  cosi  da non fare più ritorno a casa.

Questo è  stato detto ad Ulisse dalla  Maga  Circe.

Per questo motivo si   fece legare all’albero della nave e pretese che i  compagni di viaggio  si tappassero le orecchie.  Con questi espedienti  riusci a  superare la prova.

Le sirene per il dolore di non essere riuscite ad ammaliare con il  loro canto,  si lasciarono morire.  Partenope  si spiaggiò sull’isolotto, dove fu trovata  dai Cumani.

Neapolis

Nel VI sec.a.C.  i Cumani,  caso unico nel mondo grecorifondano nello stesso territorio a solo 1Km di distanza, nell’attuale centro storico,  la nuova città ovvero Neapolis.

Volendo sottolineare con  la scelta del nome Neapolis  la distinzione  da  Paleo polis antica – città,   ovvero da Partenope.

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Nell’ Isolotto  di   Megaride 

Nel   I°  sec a.C.     il Generale Romano,  Lucullo,  fece costruire una maestosa villa  con parchi e fontane. Visibile in più punti della città tanto era estesa,  anche se il nucleo più rilevante è  la  Sala delle Colonne, che si trova nei sotterranei di  Castel dell’ Ovo.   Lo sfarzo,  con cui amava circondarsi,   lo rese celebre cosi come  i banchetti  esageratamente abbondanti .

Nel   V°  sec. a.C.   la villa  fortificata  diviene  prigione  per l’ultimo Imperatore Romano d’Occidente,  Romolo Augustolo  quando fu deposto dal re barbaro Odoacre.

Nel 1140,  è   la residenza del Re Normanno Ruggiero  II,   e  verrà chiamata  Castel dell’ Ovo.

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Castel dell’Ovo

Cosi chiamato in seguito alla  diffusione nel Medioevo della leggenda legata a Virgilio,  il  più grande poeta latino,  che  amò molto Napoli   dove frequentò la scuola di filosofia epicurea.

La leggenda narra  che Virgilio  nascose un uovo nelle segrete del palazzo, la cui rottura avrebbe  provocato il crollo del castello ed eventi catastrofici  per la città.

 

 

Borgo    Marinari

E’  il  delizioso borgo  collegato all’isolotto da un  istmo realizzato in seguito a riempimenti  in mare.  Animato da bar,  pub,  ristoranti  con cucina tipica.

Dal borgo si raggiunge  il lungomare,  dove oltre ai ristoranti è un susseguirsi di alberghi.

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Monte  Echia

E’ uno spuntone roccioso in tufo giallo, all’interno del quale si evidenziano delle cavità  abitate  nella preistoria.

Collina di Pizzofalcone

E’  l’altro nome con cui è conosciuto  il monte Echia,  cosi  chiamata  perché il Re di Napoli  Carlo I D’Angiò  vi praticava la caccia al falcone.   Sulla collina  è  ubicata:

La Reale Accademia Militare   –   La Nunziatella,

Fondata  nel 1787  dal Re di Napoli  Ferdinando I di Borbone, è una delle  più antiche e prestigiose scuole militari.

Lo storico edificio in cui ha sede  è il Convento dei Gesuiti risalente al 1588, adiacente ad esso vi è  la  Chiesa della Santissima Annunziata,  da cui deriva  il nome Nunziatella.

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La  Fontana  del   Gigante   o   dell’Immacolatella

E’  una fontana monumentale ,  in marmo di inizio 800

Sul lungomare,  bella,  maestosa,   mi ricorda qualcosa!

Ma  sii  è  proprio  lei!    La fontana  del mitico Carosello!

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Proseguendo  dal  lungomare  arrivo  a  Piazza Municipio  dove domina:

Il  Maschio  Angioino  o   Castel Nuovo

Maschio   da  Mastio,  struttura  tipica dei castelli medioevali  è una torre  più alta delle altre usata come ultima difesa in caso di attacco.

Castel  Nuovo,  perché voluto dal  Re delle due Sicilie  Carlo I D’Angiò,  nel 1266  quando  sconfitti gli Svevi salì al trono  e  si  trasferì  con la corte da  Palermo  a Napoli .

Oggi  è  un   interessante  museo civico.

 

Poco distante :

La Galleria  Umberto I

Costruita a fine 800,   in soli tre anni,   dal 1887  al  1890 .

Presenta 4 ingressi,  il principale  è in  via San Carlo.  La  facciata  è ad esedra ovvero ad incavo semicircolare sovrastato da una semicupola.

E’  una galleria commerciale  quindi con negozi e bar.  Dove  si potevano vedere  fino a qualche anno fa   gli  Sciuscià  ovvero i Lustrascarpe, e  seduti  su sedie di velluto rosso alte un metro e mezzo  gli uomini della città,  perché  era  trend  avere le scarpe lucide.

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Arrivo a:

Piazza del Plebiscito

Cosi chiamata dopo che il Plebiscito del 21 Ottobre 1860,  decretò l’annessione del Regno delle due Sicilie  al Regno di Sardegna.   In precedenza chiamato Largo di  Palazzo o Foro Regio.

La piazza  è   letteralmente  attorniata dai seguenti edifici :

La  Basilica di San Francesco di Paola  con  Portico semicircolare

Voluta da Ferdinando I di Borbone, in segno di gratitudine per aver riconquistato il regno dopo il dominio francese (10 anni circa)

Le  Statue Equestri

Raffigurano  i  Re  di Napoli  Carlo III  di Borbone  e suo figlio Ferdinando I di Borbone.

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Il   Palazzo   Reale    situato   dal  lato  opposto

Residenza dei Vicerè  Spagnoli della Dinastia Borbonica per oltre 150 anni.  E’ sede della Biblioteca Nazionale.

Nella facciata vi sono otto nicchie che contengono le statue dei Re di Napoli

Il  Regio Teatro San Carlo,   affacciato sull’omonima via   è collegato al palazzo reale.

Voluto da Carlo I di Borbone,  venne inaugurato  nel  1737   il giorno del suo onomastico.

E’  il più antico ed ancora attivo teatro lirico,  tra i più prestigiosi e famosi  al mondo.

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I Palazzi  Gemelli

Palazzo Salerno  e  Prefettura,   posti uno di fronte all’altro,   delimitano lateralmente la piazza.

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Via  Toledo   

Dove  fare shopping   ma  non  solo   perché   proprio qui si trova  …………………

La  Stazione Metropolitana  più  bella  d’Europa     

Nel  2012    il quotidiano inglese,   The Daily Telegraph,    è  cosi  che  la definisce.

Realizzata dal   progetto dall’architetto Catalano,  Oscar  Tusquets  Blanca.

Inoltre  si dirama in  due vie  molto famose,   sono :

.  I  Quartieri Spagnoli

Risalgono al XVI sec.  quando sotto il Regno dei Borbone,  i numerosi militari spagnoli,  risiedevano.

Si caratterizzano per i vicoli  talmente stretti che il sole non li illumina ma comunque belli perché resi  pittoreschi:

Dai panni stesi ad asciugare tra un palazzo e l’altro.

Dalle botteghe artigianali,   di borse,  cinture,  scarpe  e tanto altro.

Dal  basso  o  vascio,   progettato come  locale al pian terreno della casa,  di uno o due vani con funzione di magazzino. In seguito si trasformarono in vere e proprie abitazioni dove in pochi metri quadri vivono famiglie anche numerose.  Sono magistralmente  descritti  da Matilde Serao  nel   ” Ventre di Napoli”   e   Eduardo De Filippo in  “Napoli Milionaria”

Dalla  musica  neo melodica,  che si  spande per i vicoli.

Dalle  Chiese  tante  e  bellissime.

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.   San  Gregorio Armeno   

Celebre  per  i seguenti due motivi :

I Presepi  

E’ interessante vedere gli artigiani realizzare  i vari personaggi che sono esposti  nei negozi – bottega tutto l’anno.

La Chiesa di  San.ta Patrizia 

Custodisce  le spoglie della Santa,  che  è  patrona di Napoli   insieme  al  celeberrimo  San Gennaro.

Sono  inebriata  da tanta  Napoletanità!

Ma  devo ancora  vedere un’altra via storica  ……………..

Via   Spaccanapoli

Via  ad impianto urbanistico greco-romano, e cosi chiamata perché  essendo perfettamente lineare,  divide in modo netto il centro storico.

Dove si può ammirare:

La Chiesa  del Gesù Nuovo  o della Trinità Maggiore

La facciata  è  in bugnato  ovvero pietre appuntite,  l’interno è  sontuoso in stile barocco.  Conserva le spoglie di  San Giuseppe Moscati.

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Obelisco dell’Immacolata

Eretto  nel 700 ,   esempio di scultura  barocca  è  alto  30 metri

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Complesso   Monumentale  di Santa Chiara

Realizzato  nel 1310.     Comprende:  la Basilica,   il  Monastero,  il Convento.

Furono  il  Re di  Napoli Roberto D’Angiò  e  sua moglie la  Regina Sancia di Maiorca  a volerlo  realizzare,  perché  devoti a San Francesco d’Assisi  e a Santa Chiara.

Il Chiostro Maiolicato  del  Monastero

Sorto in stile gotico, fu poi modificato in stile rococò da Domenico Antonio Vaccaro, nella prima metà del settecento.

La  Chiesa di Santa Maria della Pietà

Oggi  è  un museo ,  nota come Cappella Sansevero , perchè attigua al palazzo dei Principi di Sansevero   dove si trova  una delle sculture in marmo più famose  al mondo,  è   il Cristo Velato,   capolavoro di Giuseppe Sammartino   1753

Ho visto  cosi  tanta tanta bellezza !

Penso  è  tutto !      Invece  resta ancora da vedere ……………

Napoli Sotterranea

Interessante per chi se la sente,  si  perché  si trova a 40 metri di profondità !

I Greci,  aprirono le prime cave per estrarre i blocchi di tufo necessari per la costruzione della città .

I  Romani,   in epoca augustea crearono l’acquedotto,  realizzando cunicoli  e cisterne  che si  diramano in tutte le direzioni cosi da alimentare fontane e abitazioni  in varie parti della città.  In  funzione fino al 1885,  data in cui un epidemia di colera determinò la chiusura.

 

Nella seconda guerra mondiale,    le cave vennero usate  come rifugi antiaerei.

Nel 2015    è  stato realizzato  il progetto  dell’ Orto  ipogeo.

Proprio cosi  sottoterra,  grazie   all’ Associazione di  volontari,  nata  trenta anni fa, che oltre a consentire  l’interessante percorso , ha pensato e  realizzato il  progetto.

Primo al mondo!

Nasce a Napoli Sotterranea!

Nel  sottosuolo molte sono le piante coltivate come:   basilico, fragole,  bacche di goji, ma anche piante da fiore,  è  sbalorditivo.

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Decisamente  Napoli  è  ……………….  Storia!    Cultura!   Tradizioni!

“Parto. Non dimenticherò né via Toledo né tutti gli altri quartieri di Napoli”

La citazione è di Stendhal,   ma condivido pienamente, e  la porterò nel cuore!

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