Sunshine Blogger Award 2018

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Sunshine   Blogger   Award,     è  …………                                                                                                    il riconoscimento per blogger che con le loro pagine ispirano gioia e positività.

E’ entusiasmante,    io nominata!

Un premio  ……..  per me!

Grazie !!!      Grazie alla  blogger   Vittoria  di   Vittynablog .

Il contest ha le seguenti regole:

/ Mostrare il logo del premio sul blog

/Elencare  le regole

/ Ringraziare chi ti ha nominato

/ Rispondere alle domande

/ Nominare altri 11 blogger e fare loro 11 domande

/ Informarli  commentando uno dei loro post sul blog

Quindi  comincio ……………..

//   Vittoria,  grazie di cuore.   Sono lusingata perché mi hai scelto e per la motivazione del premio.  Colgo l’occasione per dire che il tuo blog  mi piace a cominciare dal nome,  ironico, intelligente, divertente cosi come i contenuti degli articoli.

// Vittoria,   mi ha posto le seguenti  domande:

1.Qual è  il libro che ti è piaciuto quando eri bambina ?

Favole di Esopo,  che mi leggeva la  dolcissima nonna Marianna.

2. Ricordi un insegnante che ti ha fatto innamorare della sua materia?

Le materie che mi appassionano sono:  Letteratura e  Storia. Considerando l’etimologia della parola signare = imprimere, sono stati due gli insegnanti che ho molto amato e che mi hanno impresso le loro passioni.  Mia madre,  che avrebbe voluto fare l’insegnante di storia.  Mio padre, sempre alla ricerca di testi antichi e prime edizioni. Stimolandomi cosi alla riflessione ed alla critica.

Hai  un sogno nel cassetto,  riguardo un viaggio?

Si ,   USA !!!!!

4.   Se dovessi cambiare città, dove vorresti andare a vivere?

Domanda difficile!   Troppo introspettiva per rispondere in due parole ma                        decisamente,  andrei …………. dove mi porta il cuore.

5. C’e un mestiere che ti piacerebbe proprio fare?

La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti.”   la citazione è di  John Lennon. Ma descrive il mio percorso, ho svolto il mestiere che ho scelto dopo tanto studio impegnativo,  poi ….. gli eventi della vita. Non mi sono spezzata,  sono stata forte  ma la visione della vita è cambiata.Così adesso ciò che mi piace fare è la Travel Blogger.

6. Quali sono i tuoi  fiori preferiti?

Sono dei fiorellini semplici, quelli dei disegni dei bambini,  la Pervinca o Vinca  è  il          nome della pianta.  Il secondo articolo che ho scritto è dedicato a loro.

7.  E  il brano musicale?

Mi piace molto la musica latina,  un brano in particolare ….. no.

8. Se pensi di aver subito un torto, sei più vendicativa o opti per il perdono.

Perdono!  Si,  una volta superata la rabbia del primo momento  (che incita alla                    vendetta) perdono.  Ho imparato che  solo con il perdono si trae beneficio per se.

9.  In un viaggio preferisci l’avventura o le comodità?

In teoria l’avventura,  in pratica le comodità.

10. Sei una persona dinamica o sedentaria?

Dinamica!

11. C’è una squadra di calcio alla quale non volterai mai le spalle?

L’ Italia,  nel cuore sempre.

// I  Blog che ho scelto  sono:

1 Agores-sblog

2 Wanderlust

3 Caterina Rotondi

4 Opinioniweb

5 Viaggiatore non per caso

6 Pupazzovi

7 Marcello Trombetti

8  La casa nel bosco

9  Partyepartenze

10 Sophie  Cognac

11 Antonella Lallo

// Blogger,   le mie 11 domande sono:

1   Cosa ti ha spinto ad aprire il blog?

2   Cosa comprende la tua Wishlist?

3   Quali sono i tuoi Hobby?

4    Quale  musica preferisci?

5    Il  tuo scrittore preferito?

6    Il tuo sport preferito?

7    Ami andare al cinema?

8   Ami il teatro?

9   Il  flaneur,   ti rappresenta ?

10  Hygge,     ti appartiene?

11  Viaggiare,   ti  arricchisce ?

// Comunicandovi  la  scelta e  la nomina  concludo questa  positiva esperienza.

Cari  blogger,   vi abbraccio e vi ringrazio!

A Vittoria,  per le belle parole e per il premio ancora grazie con un fortissimo abbraccio,  scusa ……. ti sto stritolando!

Aggiungo  un  affettuoso ringraziamento  a  Chiara, viaggiamo insieme, perché ho appreso dell’ulteriore nomination.

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Berna – Svizzera

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Capitale   della  Confederazione Elvetica  

E’  una  splendida  città  medioevale !!!

Il  Palazzo  Federale   

Sede del  Parlamento.   Appare maestoso con la  grande cupola  che  esternamente è verde, per il  rivestimento in rame.  All’interno,  in  mosaico è disegnato lo stemma federale ed il motto  “Uno per tutti e tutto per uno”.

Si affaccia su una piazza con  26 fontane, perché  tanti sono i cantoni svizzeri.

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Il  Fiume  Aare  

La  circonda su tre lati,  rendendo la città ancor più suggestiva.

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Il  Duca Berthold V  di Zahringen    nel 1191,    fondò la città !

Berna   deriva  da  bar – orso,  in tedesco. Perché  la leggenda  narra che  il Duca catturò un orso nella sua prima battuta di caccia,  svoltasi  presso l’ansa del fiume.

L’orso  oltre a rappresentare la città essendo il simbolo è da sempre  molto amato a tal punto che …….

La Fossa degli Orsi

E’  l’habitat  creato per gli orsi  lungo l’ansa del fiume  sin dal  1857 .   Da antica fossa è  oggi un  parco di  6000 metri.  Dunque è stato ampliato lo spazio  in cui gli orsi possono muoversi ed inoltre  sono state costruite delle grotte dove gli orsi amano rifugiarsi. Una delle attrazioni più gettonate.

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Il centro storico  è  patrimonio UNESCO

E’  unico  con  ……………

.  I  Portici

che si estendono per  6 km.

.  Le  Fontane  Rinascimentali

Ornamentali con figure allegoriche si snodano lungo la via principale, sono 11.  Costruite al posto dei vecchi pozzi di legno.  Tra queste:

La  Fontana del  Suonatore di Cornamusa

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.  Negozi   e  Bar

Vivacizzano i portici  anche se mi hanno  colpito quelli  ricavati dagli scantinati. Proprio cosi,  in questa foto data l’ora le persiane verdi  quindi  il negozio è chiuso.  Ma  è  davvero particolare focalizzare questi locali  da questa prospettiva, anche perché si susseguono per tutta la lunghezza dei portici.

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.  La  Torre  dell’Orologio  Astronomico  1530

All’origine torre difensiva era l’ingresso ovest alla città.

L’orologio  evidenzia oltre le fasi lunari anche  il giorno, e lo zodiaco.

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Il   Carrillon

Si   anima  con le seguenti   figure meccaniche:

Il Giullare che danza.

Il Gallo  che canta.

Crono,  Dio del tempo,  che gira la clessidra,  indicando cosi lo scorrere del tempo.

Il Cavaliere che a colpi di martello scandisce il tempo.

Gli  Orsi con armi e strumenti musicali  che procedono in fila indiana.

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.  La  Cattedrale  San Vincenzo di Saragoza

Iniziata nel 1421,  è in stile gotico. La guglia è di 100 metri,  la più alta della Svizzera.  E’ la chiesa principale di culto evangelico.  Il portale principale è  caratterizzato da 234 figure in pietra  arenaria che rappresentano il Giudizio Universale.

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Altra tappa  interessante da non perdere è  ……………

Al Museo di  Storia di Berna 

Il  Museo Einstein,  dedicato al Premio Nobel  per la Fisica  Albert Einstein,  che visse  in questa bellissima città  dal 1902 per sette anni.  Si narra che  la  Teoria della Relatività,  nasce da un intuizione ispirata dall’osservazione dell’orologio astronomico.

 

 

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Sicuramente è una città da vedere e …… da rivedere.

 

 

 

Como – Lombardia – Italia

 

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E’   ubicata in un paesaggio naturale …….  suggestivo!

Perché   oltre ad essere splendidamente contornata dalle Pre- Alpi,  si specchia nel bel Lago Lario, ancor più  conosciuto  come  Lago di Como.

La  città dell’industria della seta,   sin dal 1400.

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Nel Centro Storico,  in  Piazza Duomo:

Il Duomo,  il Broletto,  la Torre Civica,  in una soluzione di continuo.

Il  Duomo  –  Cattedrale  di Santa Maria Assunta  

In  stile  gotico,  iniziato nel 1396 e completato nel 1740.

Da notare le Statue di due illustri comaschi lateralmente al portale,sono:

. Plinio  il Vecchio    23 d.C.

La Naturalis Historia, interessante documento sulle conoscenze scientifiche dell’antichità,  è la sua unica opera giunta a noi per intero.

. Plinio  il Giovane    61 d.C.

Il nome gli fu dato dallo zio materno Plinio il vecchio, che lo adottò alla morte del padre. Le opere giunte  per intero sono:

Panegirico a Traiano,  in 95 capitoli è contenuto il discorso di  ringraziamento all’Imperatore.

L’Epistolario, 10 capitoli che raccolgono 371 lettere,  inviate ad amici, parenti e all’Imperatore Traiano.

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Il Palazzo Broletto

Era la sede del Comune,  voluto dal Podestà  Bonardo da Codazzo, nel 1215 .

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La  Torre Civica

Torre campanaria, al cui rintocco si riunivano i cittadini nella piazza.  Realizzata con la tecnica del bugnato.

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La città ha reso omaggio ad un altro grande comasco con …….

Il Tempio Voltiano

Il  Museo dedicato ad Alessandro  Volta  fisico e chimico,  inventore della pila e scopritore del metano.

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IMG_0598Per una visione panoramica ancor più suggestiva ………………..

La  funicolare  Como – Brunasco 

  Realizzata nel 1894 ,  collega  il lago alla montagna.

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IL   Lago  di  Como   o   Lario

E’ il primo lago d’Italia  per profondità, 410 metri, ed  il terzo lago per estensione.

Il  bacino,  a forma di Y,  evidenzia tre rami che convergono in corrispondenza di Bellagio.  Sono:  Il Ramo di Como,  il Ramo di Lecco,  il Ramo di Colico.

Alessandro  Manzoni 

Ha  descritto il Ramo di  Lecco,  nella sua opera  I Promessi Sposi  (Capitolo I)

Le città

Adagiate sui rispettivi rami,  sono  splendide cosi come i tanti e famosi borghi. Tra i più celebri: Cernobbio,  Laglio,  Varenna,  Lenno.  Cosi come …………….

Le ville antiche

Che si specchiano sul lago  bellissime. Sono tante perché sin da epoca romana il lago è meta turistica. Tra tutte una delle più belle:

Villa del Balbianello

A Lenno, costruita nel 1787 per volere  del Cardinale Angelo Maria Durini, oggi appartiene al FAI,  pertanto è possibile visitarla.

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Nel lago,  si trova ……….

L’ Isola Comacina

Oppidum militare  –  cittadella fortificata,   di epoca romana.  Interessante sito archeologico.

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Il Fiume Adda

E’  il  4° fiume italiano per lunghezza,  il principale immissario del Lario.

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Volgo lo sguardo in ogni dove ed è ………… tutto splendido!

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Castello di Sanssouci

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A  Potsdam !

Capitale del Brandeburgo!   

Stato Federato della Germania,    uno dei sedici.

E’  patrimonio  UNESCO  ……………………….

La residenza estiva del  Re di Prussia!          

Federico II  Hohenzollern ,    monarca  illuminato.

Illuminato

Dalla capacità illuminatrice della ragione.  Da questo concetto nasce il  movimento politico, sociale, culturale, filosofico, l‘illuminismo,che si diffuse in Europa nel ‘700.

Pertanto  i  monarchi  illuminati  produssero sulla base della ragione riforme economiche, sociali, politiche.

Sans Souci  –  Senza Preoccupazioni

Non a caso è  il nome della residenza,  concepita come il luogo in cui il re poteva rilassarsi dedicandosi a ciò che amava;  ovvero:  l’arte,  la letteratura e la filosofia,  immerso nella natura. Inaugurato dopo solo due anni nel 1747.  Sorge su una collina  dove fece realizzare:

Il  Vigneto

Articolato in sei terrazze,  al centro 132 gradini conducono su in cima, al castello.

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Il  Castello

E’ ad un solo piano.  La parte centrale,  la sala di marmo,  semiovale,  sporgente e con tetto a cupola  era la sala delle feste.  Le ali laterali ,  simmetriche,  terminano con un gazebo pergolato.

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Il Giardino Ornamentale

In  stile barocco,  è al di sotto delle terrazze.  Nella parte centrale vi è una fontana, il cui bacino è contornato da 12 statue mitologiche.

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Il  Parco 

Di  circa 290 ettari,  incastona  la residenza. Con i tanti alberi da frutto e non,  le siepi,  i fiori, il  tutto arricchito da statue e obelischi  posizionati  ad arte. Infine il fiume Havel contribuisce alla bellezza del paesaggio.

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Il  Mulino Storico

Un mulino a vento oggi  museo.

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Nel  parco il re fece costruire anche :

La  Bildergalerie           (foto 1)

E’  un’ interessante pinacoteca, in quanto amava molto la pittura.

La Casa del tè cinese     (foto 6)

Notevole  il suo interesse verso la cultura asiatica.

Il Tempio dell’amicizia  

In memoria della sorella Guglielmina.

Il Neues Palais                  (foto 5)

Progettato come castello per gli ospiti.

Il Castello Orangery       (foto 4)

E’  nel parco  ma  realizzato in seguito da Guglielmo IV,  re di Prussia.

Non più in stile barocco, bensì  rinascimentale in quanto il  re fu ispirato dalla bellezza delle ville italiane che ne testimoniano il periodo.

Nella Sala del Raffaello, a lui dedicata, si possono ammirare ben  50  suoi dipinti,  anche se sono delle copie l’effetto non cambia.

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Come non condividere la scelta del nome,  Sansoussi !!!

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Bruges – Fiandre – Belgio

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Splendida    Città    Fiamminga   !!!

Patrimonio  UNESCO  dal  2000

Capitale Europea della Cultura  nel 2002

Capitale  delle  Fiandre  Occidentali

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Fondata dai Vichinghi  nel IX° sec.

Città  medioevale,   suggestiva  e   romantica !!!

Ispirazione  per  i  pittori  fiamminghi.

La Pittura Fiamminga

Nasce nel 400,  la corrente  artistica,  peculiare per  l’osservazione e la rappresentazione della realtà minuziosa,  analitica.

Jan Van Eyck 

E’  considerato il primo esponente,  e tra le tante opere, “Ritratto dei coniugi Arnolfini”  dipinto a Bruges,  che  oggi  si trova  alla National Gallery di Londra.

Giovanni  Arnolfini  era un ricco mercante di tessuti di Lucca, e  faceva parte della comunità di mercanti e banchieri  italiani residenti a Bruges.

Nel  Tardo Medioevo,  infatti   Bruges   è …………….

Porto  Commerciale  Internazionale !

Perché  la città era molto bene collegata al Mare del Nord ,  dal Fiume Zwin.

Al  Fiume Zwin ,  affluivano i battelli  che conducevano  alla città.

Nel  XVI°  sec.  cause naturali  determinarono l’ insabbiamento  del fiume  nel suo sbocco al mare.  Seguì,  il declino economico della città.  E’ stato  poi  convertito in  Riserva Naturalistica,  la prima  del Belgio.

Nel  XIII° sec.  invece  essendo il periodo di  massima prosperità economica, i mercanti venivano qui, per vendere i loro prodotti  e comprare i famosi tessuti fiamminghi ma furono sopratutto  i  mercanti italiani;  veneziani,  genovesi, lombardi  e  toscani  maggiormente a privilegiare la città tanto da risiedervi.

Le  Corporazioni  o  Associazioni di Mestiere  e  Arti   o  Gilde

Si  intensificarono,  l’ intento era difendere i loro interessi comuni,  e aiutarsi a vicenda in caso di bisogno.

Pertanto  nel  Centro Storico …………………….

A  Grote  Markt   –    Piazza del Mercato  

Si possono ammirare i seguenti edifici :

.  I  Palazzi delle Corporazioni 

Colorati  e con i caratteristici tetti a gradoni,  non più casa di mercanti e banchieri  ma attraenti  ristoranti,  bar,  sale da thé.

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.   Il  Mercato Coperto  e la sua Torre  –  Belfort.

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.  Belfort   –  Torre  Civica  

Del  XIII° sec.  è alta 83 metri, leggermente inclinata a sinistra.  Si può salire in cima da una scala interna di 366 gradini e ammirare la città.  Contiene un  carion,  composto da 47 campane.

.  La    Provinciaal  Hof   –   Corte Provinciale

E’   la   sede del  Tribunale Provinciale delle Fiandre Occidentali. In stile neogotico, 1887.

.  La statua  di Jan Breydel  e Pieter de Coninck

Nel  XIV° sec.   guidarono  la rivolta contro i Francesi.

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.   L’ Edificio delle poste            (sul lato dx della Corte)

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.   La Casa del Governatore      (sul lato sx della Corte)

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Nella  visione  d’insieme 

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Poco distante  …………………

A   Piazza   Burg

.  Il  Municipio  –  Stadhuis

Del XIV° sec.  è  il  municipio più antico di tutto il Belgio

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.  La Chiesa di Nostra Signora 

La  Torre,  122 metri  è la più alta del Belgio dopo quella della Cattedrale di Anversa.

All’interno,  la scultura in marmo  ” Madonna con Bambino”  di Michelangelo.

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.  La  Cattedrale di San Salvatore

E’ la più antica chiesa  gotica delle Fiandre.

Che  bella  città!

E  non ho ancora  fatto il giro  in battello tra i sui tanti canali.

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Adesso  non resta che sedersi  e  gustare ………………….

I  Waffle

Dolce tipico,  a cialda croccante fuori e morbido dentro, dalla superficie a nido d’ape.

Si accompagna con marmellata, cioccolato, frutta, zucchero a velo, caramello,  e  tanto altro.

 Il  Cioccolato e  la Birra

Prodotti di eccellenza da sempre.

Niente da aggiungere  ma  da scoprire,  nei  tanti negozi che si susseguono e che vendono oltre a queste bontà,  merletti,  stoffe, artigianato,  che decisamente fanno  immaginare un intenso e produttivo passato.

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Erice – Trapani – Sicilia – Italia

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Incredibile!    Mi trovo in un luogo magico  e   fuori dal tempo!

Sarà per la nebbia sempre presente anche in estate,   per le mura ciclopiche che circoscrivono la città,  per il selciato in pietra  e per tanto altro che vi mostrerò.

Sarà  che camminando per i  bellissimi vicoli e vicoletti,  è possibile sentire parlare  di nanoparticelle,  di materia e antimateria, e capirete il perché.

Infine,  considerando  l’ubicazione,  la sua storia intrisa di leggenda e la mia fervida immaginazione, mi sento far parte di un avvincente fantasy story.

Infatti,    è ……………….

Sulla vetta del  Monte  Erice   a  751 metri di altezza ,   Erice,  che  prende il nome dal Re degli  Elimi,   i  fondatori  della città.

Elimi

E’ l’antico popolo siciliano,  discendente dai   Troiani.

Erice

E’ il figlio di  Venere,  Dea della bellezza e della fertilità,   e  di Bute,   Argonauta di Giasone.

Nell’Eneide,     Virgilio   narra  che:

Enea sepolse il padre Anchise sul Monte Erice,  ed in onore della madre, la dea Venere, costruì il tempio  prima di raggiungere il Lazio.

Il  Tempio di Venere  Ericina

Era noto ai naviganti  perché la notte un grande fuoco, acceso nell’area sacra, fungeva da faro.

Il  Castello di Venere

Fu  costruito sulle rovine del tempio  dai  Normanni

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Torri  del  Balio

Erano le torri di avvistamento,  gli avamposti militari.

Balio 

Deriva  da  baiolo,    era il  governatore o vicerè.

Il  Conte  Agostino  Pepoli 

Ricco mecenate,  nel  1872 si accordò con l’amministrazione comunale della città per bonificare l’area a proprie spese,  ma  in cambio sarebbe rimasta di sua proprietà.

In  più,  realizzò  il  bel giardino all’inglese che lo contorna.

Oggi è  ………  il  Resort  Torri  Pepoli

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Il  Ponte Levatoio

Era il tratto d’unione tra  il Castello  e  le Torri,   poi sostituito dalla gradinata.

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Erice   è    Città della Scienza   dal   1963

Nasce  per iniziativa del fisico siciliano  Prof. Antonio Zichichi.

Il Centro di Cultura Scientifica  –  Ettore Maiorana 

E’ un’ organizzazione scientifica internazionale, dove  gli scienziati di tutto il mondo  si ritrovano a discutere e confrontarsi.

Comprende  anche un laboratorio  che studia le emergenze planetarie,  quali effetto serra e buco nell’ozono.

Tante altre   sono  le iniziative.

La  sede principale  è   ubicata  nell’ ex  Convento di San Rocco.

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L’ Aula  Magna  è  ubicata  nell’  ex Convento di  San Domenico

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La  Porta  Trapani  –  Porta  Carmine  –  Porta  Spada

Sono le  tre porte di accesso delle mura che cingono la città.

Porta Trapani

E’  quella principale,   la si attraversa  sia se si giunge in macchina che in funivia.

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Solo  dopo  pochi passi ,  volgendo  lo sguardo a sinistra,  la prima cosa che cattura l’attenzione   è ………………..

Il   Campanile

Del XIII sec. fù  costruito come torre di avvistamento  durante la guerra dei  Vespri Siciliani,  1282.

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Accanto si trova ………………..

Real  Duomo   o  Chiesa  Madre   della Vergine Assunta 

Del  1314,  è  in  stile  gotico,    voluta da Federico  III  D’Aragona.

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Attorno  ………………

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Ancora tante le Chiese ed i Conventi ……………

La Chiesa  di  San Giuliano

Costruita per volere del Re Normanno  Ruggero II d’Altavilla

San Giuliano,  protettore della città,  è raffigurato come un guerriero perché sconfisse gli arabi che volevano espugnare Erice.

Monte San Giuliano 

E’  cosi  che verrà chiamata la città  nel 1077  per volere del  Re Normanno.  Solo  nel 1934   verrà  ribattezzata  Erice.

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Tanti i palazzi signorili ………………………….

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Il  Palazzo Municipale

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Tante le botteghe artigiane …………………

Dove oltre le ceramiche,   le trappite.

La  Trappita

E’  il colorato tappeto tappeto  artigianale realizzato con ritagli,  cioè scarti di stoffa  che vengono riutilizzati  intrecciandoli  con fili  su antichi e tipici telai.

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Che  magia!   Ma una volta uscita dalla  stessa  Porta Trapani  varcata arrivando, ecco che svanisce.

Non svanisce però la bellezza che caratterizza questi posti; ecco un  altro esempio a pochi chilometri da qui,   Trapani !

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Dove si trova  il  resort  “I Mulini”,  che abbiamo scelto per il nostro relax.

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Vençone – Udine – Friuli Venezia Giulia- Italia

 

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Incastonato  nel  Parco Naturale delle Prealpi Giulie ! 

E’   Monumento  Nazionale  dal  1965 !

Essendo  l’unico borgo fortificato, trecentesco,  della regione.

Ma  Venzone,    Vençon  in friulano,   è  molto  più di questo.

Perché ?

Il  terremoto del  1976,  pur avendolo raso al suolo,  non ha indebolito la sua gente, che ha ricostruito il borgo così come era nel Medioevo.

Al  grande  valore  dei  Friulani   va tutta la mia ammirazione!

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Basta  solo questo  a suscitare  la  mia attenzione  e  curiosità !!

Invece  varcato  l’arco d’ingresso al  borgo  …………………………….

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Posso  ammirare  ……………………………………..

Il Duomo di  Sant’Andrea  Apostolo    1251

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Particolarmente interessante per i seguenti motivi:

E’  stato ricostruito   per   anastilosi !

Ovvero utilizzando  i pezzi originali,   dopo che il terremoto lo ha distrutto.

Sono state  trovate   delle   mummie !

Nel 1647  in seguito ai lavori di ampliamento del Duomo.  L’eccezionalità consiste  nel fatto che la mummificazione  è dovuta  a  cause naturali  e non determinata dall’uomo.

La  spiegazione ?

Per la presenza di  solfati di calcio  e   di un fungo  idrovoro:   ha  il potere di assorbire acqua  ad  una certa temperatura ed umidità,  tutte queste condizioni  sono presenti.

Ha  tre  portali ! 

Si differenziano l’uno dall’altro  per i bassorilievi  nella  lunetta.

I   bassorilievi    rappresentano:

La Benedizione,    la Crocifissione,  e  l’Incoronazione della Vergine.

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Di  fronte  al  Duomo ………………….

La  Cappella  di  San  Michele

Risale al  XIII  sec.   era  all’origine  Battistero.

Dal  1842    è    Museo  delle  Mummie.

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Palazzo  Comunale

In stile gotico veneziano

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Il   Viola !  

Sono tanti i negozi  e i laboratori artigianali  che colorano il borgo di viola.

Viola   è   il colore della lavanda,  e  qui tanti sono i  lavandeti.

Vençon  è  divenuto   il simbolo della lavanda  in seguito ad un progetto dedicato alla coltivazione e alla produzione di questa bellissima pianta.

Lavanda  Angustifolia di  Venzone

Dal profumo intenso e dalle foglie argentee!

Consente  la  produzione di moltissimi   articoli artigianali:                                                        prelibatezze alimentari,   cosmetici,   saponi,  candele, profumatori, e tanto altro ancora.

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Durante il  periodo di  fioritura  e  raccolto,  ovvero da  Maggio  a  Settembre tante sono le iniziative.

La  mia iniziativa ?

La bicicletta !    Pedalare,   pedalare  immersi nella natura  e  nella fragranza di lavanda.

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A   Vençon   ……………..  splendido borgo !!!

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